La Danimarca disinvita l’ambasciatore Usa per il 4 luglio dopo le minacce di Trump sulla Groenlandia

03.07.2026 15:55
La Danimarca disinvita l'ambasciatore Usa per il 4 luglio dopo le minacce di Trump sulla Groenlandia

La Festa dell’Indipendenza Americana in Danimarca senza Rappresentanti Statunitensi

Domani, 4 luglio 2026, la celebrazione della Festa dell’Indipendenza a Rebild, in Danimarca, si svolgerà senza la presenza di ambasciatori americani e diplomatici, segnando un punto di svolta nei rapporti tra Stati Uniti e Danimarca, riporta Attuale.

C’è del rancore in Danimarca. Le minacce di Donald Trump, che vorrebbe annettersi la Groenlandia, hanno inasprito i sentimenti antiamericani in un paese storicamente filoamericano. La celebrazione del Fourth of July è stata organizzata a Rebild sin dal 1912, attirando annualmente migliaia di visitatori con festeggiamenti colmi di bandiere americane, musica e buona cucina.

Quest’anno, però, la sfilata annuale sarà caratterizzata da un’assenza significativa. La Rebild National Park Society ha deciso di disinvitarli in risposta alle recenti tensioni, chiedendosi perché dovrebbero continuare a finanziare un evento americano su suolo danese mentre il presidente degli Stati Uniti minaccia la sovranità danese.

Il consiglio locale, guidato da Lasse Olsen, ha imposto un ultimatum agli organizzatori: disinvitate l’ambasciatore e gli altri funzionari o verremo a perdere il sostegno economico di circa 50 mila euro, rendendo la partecipazione delle autorità statunitensi insostenibile. Olsen ha descritto Trump come “un pazzo imperialista” e ha sostenuto che la presenza di funzionari americani avrebbe “disturbato e distorto” il festival.

La Rebild National Park Society ha accettato con riluttanza di non invitare l’ambasciatore, sebbene l’ambasciata abbia dichiarato di essere dispiaciuta per la situazione. Bruce Bro, un imprenditore americano di origini danesi, ha commentato: «È imbarazzante, ma giustificabile, dato che l’ambiente atmosferico è diventato teso». La celebrazione continuerà, ma senza rappresentanti ufficiali, con il bene placito della comunità locale.

Da 114 anni, la celebrazione del 4 luglio a Rebild è una tradizione che ha visto un’affluenza massiccia nei primi decenni, specialmente dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando furono anche toccate punte di 50 mila partecipanti. Tuttavia, la partecipazione è diminuita recentemente a poche migliaia. Quest’anno, non sono attese più di mille persone, il programma include intrattenimenti musicali e un discorso, che sarà tenuto da una figura minore, a differenza di anni passati, in cui i discorsi erano fatti da figure di spicco come il ministro degli Esteri danese.

Questa situazione riflette un cambio significativo nei rapporti tra Danimarca e Stati Uniti, resi tesi dall’amministrazione Trump. La premier Mette Frederiksen, originaria della regione di Rebild, non ha mai nascosto le sue riserve riguardo le dichiarazioni del presidente americano in merito alla Groenlandia.

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