Ebadi: «Il regime iraniano è più debole, le famiglie delle vittime di gennaio non dimenticheranno»

05.07.2026 12:15
Ebadi: «Il regime iraniano è più debole, le famiglie delle vittime di gennaio non dimenticheranno»

Shirin Ebadi: “La nuova Guida suprema è un fantasma”

Shirin Ebadi, l’ex giudice iraniana e premio Nobel per la Pace, ha affermato che l’attuale situazione politica in Iran è caratterizzata da una profonda incertezza. Secondo quanto riportato, solo il 15% della popolazione sostiene ancora il regime degli ayatollah, il che segnala un radicale cambiamento rispetto al passato. Questa stima si basa sulla bassa affluenza alle ultime elezioni del 2024, che ha preceduto un massacro che ha causato circa 40.000 vittime, evidenziando come le famiglie delle vittime non possano dimenticare ciò che hanno subito, riporta Attuale.

Ebadi ha notato che, dopo l’omicidio del leader supremo Khamenei e di altri importanti funzionari, l’attuale guida, Mojtaba Khamenei, è praticamente un’ombra. Non ci sono foto recenti di lui e la sua comunicazione è assente da tempo, aumentando il clima di confusione e incertezza. “Non sappiamo nemmeno se sia vivo o morto”, ha dichiarato Ebadi.

Riflettendo sul funerale del defunto leader, ha sottolineato l’assurdità di spendere ingenti somme di denaro per l’addio a un dittatore, mentre in Iran molti cittadini sono in grave difficoltà economica. “Spero che durante le cerimonie le famiglie più povere possano almeno avere un pasto”, ha aggiunto, esprimendo indignazione per le continue ingiustizie subite dal popolo iraniano.

Inoltre, secondo Ebadi, ci sono significative differenze tra la Repubblica islamica di oggi e quella dei funerali di Khomeini nel 1989. Allora, il regime era forte e non necessitava di elaborate celebrazioni per dimostrare la propria legittimità. Oggi, invece, si percepisce una mancanza di leadership chiara, complicando ulteriormente la situazione politica interna.

Ebadi ha anche espresso supporto per il principe Reza Pahlavi, ritenendolo l’unico pronto a guidare una transizione verso un referendum libero in Iran. “Il popolo iraniano deve essere libero di scegliere il proprio futuro”, ha affermato con determinazione, concludendo che la liberazione degli iraniani arriverà attraverso la disobbedienza civile, già in corso, e che un futuro migliore è imminente.

1 Comment

  1. Che situazione incredibile in Iran!!! Non posso credere che solo il 15% della popolazione sostenga ancora quel regime. La gente merita di vivere in pace e libertà. E poi quel Khamenei, a quanto pare, è scomparso nel nulla… Ma come si fa a bere un caffè tranquillo pensando a tutto ciò?

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere