Il funerale di Khamenei: afflusso di partecipanti a Teheran, regime stima fino a 15 milioni

05.07.2026 11:25
Il funerale di Khamenei: afflusso di partecipanti a Teheran, regime stima fino a 15 milioni

Funerale di Ali Khamenei: una cerimonia affollata e un messaggio di unità politica

Domenica segna il secondo giorno dei sei previsti per il funerale di Ali Khamenei, con decine di migliaia di persone che si sono recate a Teheran, la capitale dell’Iran, per rendere omaggio. La bara di Khamenei è esposta in una teca di vetro nella Grande Moschea della città, e fin dalle prime ore della mattina lo spiazzo e le aree circostanti erano colmi di gente in preghiera. Gli organizzatori stimano fino a 15 milioni di partecipanti; l’agenzia di stato Tasnim ha riportato che da sabato mattina si sono registrati 7 milioni di accessi alla metropolitana di Teheran, il mezzo consigliato per accedere alla moschea in questi frangenti di grande affollamento, riporta Attuale.

Sebbene i numeri comunicati possano apparire esagerati, il funerale ha anche un’importante valenza politica: serve a dimostrare forza e unità nei negoziati con gli Stati Uniti, cercando di consolidare il consenso attorno alla Repubblica islamica trasformando Khamenei in un martire della resistenza.

Oggi al funerale erano presenti tre dei figli di Khamenei: Masoud, Meysam e Mostafa. Tuttavia, il figlio Mojtaba Khamenei, che ha assunto il ruolo di Guida Suprema dopo la morte del padre, non ha partecipato, lasciando spazio a speculazioni sulle sue condizioni di salute e sulla possibilità che fosse stato ferito nel bombardamento che ha causato la morte del padre.

La televisione di stato iraniana ha dedicato ampio spazio al funerale, trasmettendo dirette che mostrano la grande partecipazione. Molti partecipanti hanno urlato slogan contro gli Stati Uniti e Israele, come “Morte all’America” e “Morte a Israele”, sventolando bandiere e striscioni rossi, tradizionalmente associati a richieste di vendetta. La natura di queste manifestazioni—se siano davvero spontanee o orchestrate dal regime—rimane incerta.

L’area della moschea è sottoposta a rigida sorveglianza da parte delle forze di sicurezza, che effettuano controlli e ispezioni con metal detector. I visitatori scrivono messaggi commemorativi sulle barricate, alcuni appendendo ritratti e fiori anche sull’edificio in cui Khamenei è stato ucciso. Nonostante la difficoltà di fornire stime precise, le immagini documentano una grande partecipazione; Khamenei aveva un forte seguito tra integralisti religiosi e nazionalisti iraniani, anche se il lungo governo e le crisi economiche hanno allontanato molti cittadini, in particolare i giovani, dal regime.

Prima della guerra, il regime ha compiuto repressioni brutali contro numerose proteste, e dopo la morte di Ali Khamenei, molte persone sono scese in piazza per festeggiare, affrontando gravi rischi.

Le celebrazioni continuano anche lunedì, ma la cerimonia non si limita a Teheran. Dopo la capitale, il corpo di Khamenei sarà trasportato nella città santa di Qom, quindi a Najaf e Karbala in Iraq, dove risiede una significativa comunità sciita. L’intento del regime è dimostrare la capacità dell’Iran di esercitare influenza regionale come potenza sciita. La salma ritornerà infine in Iran per essere sepolta a Mashhad, la città natale di Khamenei, il 19 aprile del 1939.

1 Comment

  1. Incredibile vedere così tanta gente a Teheran. C’è qualcosa di inquietante in questo culto della personalità. Ultimamente le manifestazioni in Iran si sono fatte sempre più violente… chissà come andrà a finire, ma mi pare che il regime stia giocando con il fuoco.

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