Dubai offre premi ai residenti che inviteranno amici e familiari a visitare la città

25.07.2026 17:45
Dubai offre premi ai residenti che inviteranno amici e familiari a visitare la città

Dubai lancia iniziativa per incentivare il turismo dopo attacchi iraniani

Dubai ha annunciato un programma di ricompense per i residenti che porteranno amici e parenti in visita durante quest’estate e il prossimo autunno, in risposta agli effetti devastanti degli attacchi iraniani agli Emirati Arabi Uniti dello scorso marzo, riporta Attuale.

Il premio, che non sarà in denaro, consisterà in esperienze come soggiorni in hotel o cene, per un valore massimo di 3.000 dirham, equivalente a poco più di 700 euro. Questa promozione sarà valida per i soggiorni dal 20 luglio al 31 ottobre, e ogni residente potrà invitare fino a cinque persone alla volta, per un massimo di tre inviti complessivi.

Dopo l’attacco di Israele e Stati Uniti contro l’Iran avvenuto il 28 febbraio, la risposta iraniana ha avuto ripercussioni su diversi paesi del Golfo Persico, inclusi bombardamenti con missili e droni. Gli attacchi a Dubai hanno causato morti e feriti, compromettendo gravemente l’immagine della città, che negli ultimi vent’anni ha investito considerevolmente per affermarsi come meta turistica e residenziale d’élite a livello internazionale.

I bombardamenti hanno colpito importanti luoghi iconici come il Fairmont Hotel, il Burj Al Arab e l’aeroporto internazionale, uno snodo cruciale per il traffico aereo globale. Nei giorni successivi, diversi influencer residenti a Dubai hanno tentato di minimizzare l’impatto degli attacchi sui social media, per tutelare la reputazione della città come destinazione sicura e stabile nel Medio Oriente. Tuttavia, molti stranieri hanno abbandonato la città non appena hanno potuto, e le immagini desolate delle principali attrazioni turistiche hanno fatto il giro dei social.

Non sono ancora disponibili dati ufficiali riguardanti l’impatto della crisi sul turismo e sulle attività commerciali. Tuttavia, numerosi media internazionali hanno raccolto testimonianze di albergatori e operatori del settore, che riferiscono di un calo significativo delle prenotazioni e di un rallentamento degli affari nei mesi successivi. Diversi paesi, tra cui Stati Uniti e Canada, continuano a sconsigliare i viaggi turistici negli Emirati Arabi Uniti, e molte compagnie aeree hanno modificato le loro rotte per evitare l’uso dell’aeroporto di Dubai.

Secondo un’intervista rilasciata dalla emittente britannica BBC a Mamoun Hmiden, direttore operativo della piattaforma di prenotazioni Wego, l’occupazione degli hotel a Dubai si sarebbe ridotta al 15-20% dei livelli abituali. Hmiden ha affermato che l’incertezza dovuta al conflitto ha spinto molti viaggiatori a rimandare o cancellare i loro programmi, comportando la necessità per diversi alberghi di abbassare le tariffe per attrarre clienti. Il Burj Al Arab, famoso per la sua forma a vela, ha già anticipato lavori di ristrutturazione, prevedendo una chiusura di 18 mesi.

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