Bengasi: Ritrovato il corpo di un surfista scomparso, si indaga su un possibile legame con Mimmo Piepoli
Roma, 5 luglio 2026 – Potrebbe essere di Mimmo Piepoli il corpo affiorato nel mare a Bengasi, in Libia. Il consolato generale d’Italia sta effettuando le verifiche necessarie a stabilire con certezza l’identità del cadavere, ritrovato con una muta, ancora agganciato a una tavola da kitesurf. Il surfista 39enne di Erchie (Brindisi) era uscito in mare a Porto Cesareo il primo maggio scorso proprio per fare kite. Il vento forte di quel giorno lo ha trasportato al largo e non è più riuscito a riavvicinarsi alla riva, riporta Attuale.
Secondo quanto comunicato dai siti di informazione libici, citando l’Unità di soccorso marittimo Hatem Belhaj Ali, a notare la salma davanti alla costa di Daryana, a est di Bengasi, è stato un pescatore. Il corpo – che attualmente si trova in ospedale in attesa delle pratiche per l’identificazione – risulta ridotto a scheletro, quindi irriconoscibile, ma i particolari della muta e della tavola da surf sono tutt’altro che trascurabili. Per accertare se si tratti o meno di Piepoli servirà un esame del Dna.
A Erchie, la moglie Carla e i due figli attendono di conoscere l’esito degli accertamenti. Carla, dopo la scomparsa del marito, aveva lanciato un appello a Chi l’ha visto, sperando in un naufragio di fortuna. Su richiesta del ministro degli Esteri Antonio Tajani, la Farnesina sta mantenendo costanti contatti con la famiglia del surfista disperso e con il sindaco di Erchie, Giuseppe Margheriti. Il consolato generale italiano ha formalmente richiesto alle autorità libiche l’avvio delle procedure necessarie per l’effettuazione dell’esame genetico e continua a seguire il caso “anche ai fini dell’eventuale rimpatrio della salma”.