Vannacci e il suo impatto politico: cresce il consenso da destra e nuove sfide per la Lega

07.07.2026 02:45
Vannacci e il suo impatto politico: cresce il consenso da destra e nuove sfide per la Lega

Roma, 7 luglio 2026 – Il crescente successo del Generale in Pensione Roberto Vannacci nei sondaggi preoccupa la destra, mentre la sinistra editoriale lo accoglie per il suo potenziale di sottrarre voti a Giorgia Meloni. Vannacci, nato come figura politica controversa all’interno di Repubblica e promosso da Matteo Salvini, si sta affermando come un attore significativo nel panorama politico italiano, cercando di attrarre elettori anche nelle zone periferiche, dove il conflitto elettorale tradizionale tra destra e sinistra si è trasformato in un duello tra diverse fazioni della destra, riporta Attuale.

Recentemente, il leader della Lega ha inaugurato la nuova sede toscana del partito a Firenze, dopo l’apertura della prima sede di Futuro Nazionale nella stessa città. Entrambe le sedi si trovano in quartieri popolari, con Salvini che ha dichiarato: “Noi partiamo dalle periferie, dalle case popolari, dalle persone che fanno fatica. Quindi non sarà una sede solo per leghisti, ma un punto di ascolto, di confronto e di crescita per tutti i cittadini.” Questa espansione dimostra l’intento di Salvini di radicarsi ulteriormente nelle comunità locali, beneficiando al contempo della crescita di Vannacci, il quale è emerso come un concorrente formidabile nel suo stesso settore politico.

Vannacci e la tradizione dell’antipolitica

Il dibattito su Vannacci è acceso, in particolare per il suo rapporto con tematiche antifasciste. L’ex generale non ha fatto mistero delle sue simpatie verso certi movimenti e simboli storici, cercando di attrarre i delusi da una destra austera che sperava in un ritorno al passato. Come spiegato dal politologo Marco Tarchi, Vannacci si rivolge a un “uomo qualunque”, caratterizzato da sentimenti di insoddisfazione e desiderio di reazione contro le convenzioni del politicamente corretto. Inoltre, Vannacci si presenta come un esponente della destra, un fatto che, secondo i populisti, perde significato in un contesto politico in evoluzione.

Matteo Salvini durante l’inaugurazione della nuova sede regionale della Lega in Toscana (Ansa)

Matteo Salvini durante l’inaugurazione della nuova sede regionale della Lega in Toscana (Ansa)

La spiegazione di Pagnoncelli sui flussi verso Fn

Vannacci è in grado di attrarre consensi dall’elettorato di destra, e come evidenziato da Nando Pagnoncelli con il suo vannacciometro, il suo successo è legato a condizioni economiche precarie. Più del 50% dell’elettorato di Futuro Nazionale proviene da soggetti con condizioni economiche basse e medio-basse. Pagnoncelli afferma che anche tra i disoccupati e gli operai si riscontra il maggiore appeal in queste fasi. Questo scenario segnala un’autentica crescita di consenso per Vannacci, in considerazione della sua capacità di rispondere alle esigenze di un elettorato percepito come escluso dalla politica tradizionale.

Il consenso attorno a Vannacci non sorprende, in quanto rappresenta un archetipico esempio di populismo contemporaneo, mirato a restituire voce a elettori che si sentono trascurati. Non vi è sostanziale differenza tra lui e altri leader che, nel tempo, hanno operato per rimarcare l’importanza dell’individuo all’interno del panorama politico.

L’appello al popolo scartato (che funziona sempre)

La retorica dell’appello al popolo emarginato continua a funzionare, nonostante i tentativi falliti degli ultimi anni, da M5S alla Lega. I populisti, come Vannacci, trovano riscontri elettorali in contesti simili a quelli osservati in altre nazioni, come il movimento di Donald Trump negli Stati Uniti e il partito AfD in Germania. Questi movimenti da un lato alimentano l’illusione che ogni singolo elettore possa avere un impatto, affrontando le sfide della marginalizzazione e dei cambiamenti sociali. Negli Stati Uniti, ci sono istituzioni come la Corte Suprema che resistono a tali corpi populisti, mentre in Italia permane l’idea della rivoluzione impossibile.

Questo contesto politico nomina Vannacci come un esponente di una nuova generazione, che potrebbe costruire su precedenti esperienze di populismo, riflettendo il desiderio di una parte della società di riappropriarsi del potere politico e sociale.

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