Il Parlamento europeo avvia la procedura di verifica per il gruppo di destra ESN
BRUXELLES – Oggi, con 414 voti a favore, 224 contrari e 18 astenuti, il Parlamento europeo ha sostenuto la richiesta dell’Autorità competente di avviare la procedura di verifica sul rispetto dei valori dell’UE da parte del gruppo di destra ESN (Europa delle Nazioni Sovrane), riporta Attuale.
Questa iniziativa riguarda il partito politico Europe of Sovereign Nations (ESN), che include membri come Alternative für Deutschland (Germania), Revival (Bulgaria), Podatek Dochodowy (Polonia), Hnutie Republika (Slovacchia), Svoboda a přímá demokracie (Repubblica Ceca), Reconquête! (Francia), Mi Hazánk Mozgalom (Ungheria), Tautos ir teisingumo sąjunga (Lituania), Forum voor Democratie (Paesi Bassi) e Futuro Nazionale (Italia). L’Autorità per i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee (APPF) dovrà verificare se l’ESN rispetti le condizioni di registrazione e finanziamento fissate dalle normative europee.
La votazione è avvenuta a scrutinio segreto. Questa procedura è stata avviata dopo che l’APPF ha segnalato al Parlamento, al Consiglio e alla Commissione vari fatti che suscitano dubbi sul rispetto, da parte di ESN, dei valori fondanti dell’Unione. Le tre istituzioni hanno ora due mesi per decidere se presentare ufficialmente una richiesta di verifica.
Il voto positivo del Parlamento rappresenta un passo procedurale verso la verifica e non preclude una valutazione approfondita della questione. La verifica sarà concentrata sul rispetto da parte di ESN dei valori democratici dell’UE, quali lo Stato di diritto e i diritti umani, requisiti essenziali per la registrazione come partito politico europeo, in conformità con le disposizioni dell’articolo 13 del regolamento.
È importante notare che l’eventuale cancellazione di un partito dal registro richiederà l’assenza di obiezioni da parte del Parlamento o del Consiglio, a conferma dell’importanza delle istituzioni nel monitoraggio democratico.
L’ARTICOLO 10 DEL TRATTATO SULL’UNIONE EUROPEA
Secondo l’articolo 10, paragrafo 4, del trattato sull’Unione europea, i partiti politici europei sono considerati strumenti fondamentali per formare una coscienza politica europea e per esprimere la volontà dei cittadini dell’Unione.
Questa è la prima volta che viene attivata tale procedura. Il regolamento rivisto sui partiti politici europei e sulle fondazioni politiche, approvato dal Parlamento nell’ottobre 2025, ha rafforzato le norme relative alla trasparenza, alle interferenze straniere e alla tutela dei valori europei.