Trump intensifica le critiche all’Iran mentre cresce la tensione nello Stretto di Hormuz

08.07.2026 14:45
Trump intensifica le critiche all'Iran mentre cresce la tensione nello Stretto di Hormuz

Ritorno alla tensione: nuove ostilità nello Stretto di Hormuz

Le recenti ostilità nello Stretto di Hormuz hanno riattivato l’allerta in Europa e tra i partner arabi del Golfo. Dopo l’attacco ai tre petroliere da parte dei Pasdaran, una delle quali battente bandiera del Qatar, gli osservatori internazionali si interrogano sulle reali intenzioni degli Stati Uniti e sull’interpretazione del «Memorandum of Understanding» firmato da Donald Trump il 17 giugno con il presidente del parlamento iraniano Masoud Pezeshkian, riporta Attuale.

Le tensioni sono aumentate quando le petroliere sono state attaccate mentre seguivano rotte non concordate con l’Iran. Washigton ha dichiarato che la navigazione deve tornare a essere libera come era prima della guerra, mentre per Teheran tutto è cambiato: chi desidera attraversare il canale deve pagare un pedaggio. Tale divergenza potrebbe segnare un conflitto sempre più intenso, dato che attraverso questo braccio di mare transita il 20% del petrolio mondiale.

Le quotazioni del petrolio hanno già iniziato a salire, raggiungendo un +6% sui mercati internazionali, lasciando presagire ulteriori aumenti e accrescendo le preoccupazioni tra gli europei e i membri dell’Amministrazione statunitense. Gli effetti di questa crisi potrebbero ricadere pesantemente sul ceto medio-basso e sulle imprese americane, già preoccupate per un prezzo della benzina che si attesta sui 4 dollari al gallone.

In questo scenario incerto, rimane da vedere come reagirà Trump e se ci saranno ulteriori sviluppi nelle trattative previste dall’accordo preliminare firmato a giugno. Mentre i diplomatici europei cercano di stabilire un dialogo, l’atteggiamento aggressivo di alcuni leader potrebbe complicare ulteriormente la situazione. Recentemente, il Segretario della Nato, Mark Rutte, ha elogiato i bombardamenti americani, suscitando irritazione tra i principali governi europei.

Una nuova fase di turbolenza si delinea all’orizzonte, ma nonostante gli insulti scambiati con la leadership iraniana, Trump non ha escluso la possibilità di proseguire i colloqui, aprendo la strada a una possibile risoluzione pacifica del conflitto.

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