Attacco dei coloni israeliani contro giornalisti a Sinjil durante una commemorazione

12.07.2026 12:35
Attacco dei coloni israeliani contro giornalisti a Sinjil durante una commemorazione

Attacco a una troupe della CNN nella Cisgiordania occupata

Il 12 luglio 2026, vicino a Sinjil, zona adiacente a Ramallah, una troupe della CNN è stata attaccata da coloni israeliani mentre accompagnava un padre palestinese per commemorare la morte del figlio, picchiato a morte un anno fa. Il convoglio, composto da due veicoli, si dirigeva verso il luogo della commemorazione quando ha subito un’aggressione da parte di quattro coloni, riporta Attuale.

La tragedia di un anno fa ha visto un ventenne palestinese, Saif Musallat, con doppio passaporto americano, colpito e ucciso da coloni. Durante l’incidente, un amico di Musallat è stato pure ucciso, sebbene il corpo sia stato ritrovato solo ore dopo, scambiato inizialmente per un arresto da parte delle forze israeliane. Nella stessa annata, 240 palestinesi sono stati uccisi nei territori occupati, evidenziando il clima di violenza persistente.

In preparazione per l’evento, i giornalisti della CNN e il sindaco palestinese di Sinjil hanno discusso strategie di sicurezza, concordando su possibili vie di fuga in caso di attacco. Con indosso giubbotti di protezione e marchi «PRESS», il convoglio ha proceduto. Uno dei giornalisti ha commentato il paradosso di un padre costretto a indossare un giubbotto antiproiettile per rendere omaggio al figlio.

Arrivati sul luogo della commemorazione, il padre ha pregato in solitudine quando i coloni hanno bloccato l’accesso al percorso. Sebbene l’azione fosse evidente, il convoglio ha trovato modo di proseguire, evitando un confronto diretto. Gli aggressori, alcuni dei quali minorenni, hanno iniziato a subire danni alle vetture degli informatori — uno dei coloni è salito sul cofano di un’auto, rompendo il parabrezza, prima che il convoglio riuscisse a liberarsi dalla situazione.

Successivamente, i soldati israeliani sono intervenuti, e uno dei giornalisti CNN ha confrontato la situazione con i militari, che inizialmente cercavano di controllare le attrezzature dei reporter. Tuttavia, una volta che la polizia ha arrestato i coloni aggressori, la tensione è diminuita. Nel contesto, il politico statunitense Ro Khanna ha anch’esso subito minacce da parte di coloni in un episodio separato, evidenziando le crescenti frizioni tra coloni e autorità israeliane.

Questo grave episodio sottolinea non solo la violenza individuale, ma riflette una realtà più ampia in cui la violenza nei territori occupati si accumula senza ricevere il giusto riconoscimento. Un’inquietante sequenza di eventi che potrebbe sollevare nuove domande nei rapporti tra Israele e Stati Uniti.

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