Governo approva decreto anti-maranza: estensione del fermo preventivo ai minorenni

15.07.2026 05:45
Governo approva decreto anti-maranza: estensione del fermo preventivo ai minorenni

Approvato un nuovo decreto sicurezza dal governo Meloni: misure per la prevenzione del disagio giovanile e per la tutela dell’ordine pubblico

Un nuovo decreto sicurezza è stato approvato ieri dal Consiglio dei ministri italiano in un incontro durato solo venti minuti a Palazzo Chigi. Questa è la sesta misura di sicurezza dal momento in cui si è insediato il governo Meloni e introduce importanti novità relativamente alle forze di polizia e ai controlli. Tra le principali novità vi è l’estensione del fermo di prevenzione anche ai minorenni, nonché la possibilità di applicazione di questa misura da parte delle forze di polizia locale, in risposta a problematiche legate alla movida, riporta Attuale.

Il fermo preventivo sarà attuato nelle operazioni di polizia mirate a prevenire reati che possano disturbare l’ordine pubblico, specifica il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Questo avverrà in aree ad alta affluenza, qualora ci siano fondati motivi di ritenere che alcuni individui possano mettere in atto comportamenti pericolosi per la sicurezza pubblica, soprattutto se armati o in possesso di oggetti che indichino la loro pericolosità. Inoltre, il questore avrà la facoltà di emettere un nuovo tipo di avviso orale contro la ‘malamovida’ quando l’aggregazione di gruppi possa rappresentare una grave minaccia per la sicurezza pubblica.

Il decreto prevede anche un’aggravante per il reato di danneggiamento commesso da gruppi di cinque o più persone, con pene che vanno da un anno e sei mesi fino a cinque anni di reclusione e una multa che può arrivare a 15mila euro. Questa disposizione è stata concepita per contrastare atti di vandalismo perpetrati dalle cosiddette baby gang. Le norme si affiancano a quelle già adottate nel decreto approvato a febbraio riguardo alla circolazione di coltelli tra i minori, prevedendo pene per chi detiene un coltello di almeno 8 centimetri senza giustificazione, con aggravanti per i reati commessi su mezzi pubblici.

In aggiunta, il nuovo decreto stabilisce che le vittime di rapina o violenza sessuale non saranno obbligate a risarcire l’autore del reato in caso di danno, grazie a una modifica al codice civile. “Il caso classico è quello della rapina in casa, interrotto da un tentativo di legittima difesa” ha chiarito Piantedosi, sottolineando che, anche in situazioni di eccesso colposo, sarà escluso il risarcimento. Infine, si introduce la procedibilità d’ufficio per le lesioni personali commesse contro pubblici ufficiali e agenti di polizia durante l’esercizio delle loro funzioni.

Veronica Passeri

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