Gli Stati Uniti colpiscono una petroliera nello stretto di Hormuz durante attacchi all’Iran

16.07.2026 08:05
Gli Stati Uniti colpiscono una petroliera nello stretto di Hormuz durante attacchi all'Iran

Attacchi aerei statunitensi colpiscono l’Iran, inclusa una petroliera nello stretto di Hormuz

Nella notte tra mercoledì e giovedì, gli Stati Uniti hanno eseguito una nuova serie di attacchi contro l’Iran, prendendo di mira anche una petroliera nello stretto di Hormuz. Gli attacchi, che hanno avuto inizio una settimana fa, mirano a colpire le strutture militari iraniane utilizzate per attaccare le navi in transito, impedire il commercio marittimo con Teheran e limitare il controllo del regime iraniano sull’area, riporta Attuale.

L’Iran ha risposto a sua volta attaccando le basi statunitensi nella regione. Mercoledì, il comando delle forze armate statunitensi in Medio Oriente (CENTCOM) ha annunciato di aver “disabilitato” una petroliera diretta verso l’Iran, un’azione senza precedenti dall’entrata in vigore del nuovo blocco navale. La nave, registrata a Curaçao e priva di carico, era in rotta verso l’isola di Kharg, il principale terminal petrolifero iraniano; dopo aver ricevuto diversi avvertimenti, gli Stati Uniti hanno lanciato un missile contro la ciminiera della nave, fermandola. Nel contempo, altre due navi che stavano violando il blocco navale sono state riindirizzate senza attacchi.

Il CENTCOM ha rivelato che durante questa serie di attacchi, le forze statunitensi hanno colpito sistemi di difesa aerea, strutture di controllo costiero e siti di produzione di droni e missili in diverse città iraniane, inclusi importanti centri come il porto di Bandar Abbas e l’isola di Grande Tunb nel Golfo Persico, sede di infrastrutture militari strategiche.

Media iraniani hanno riportato esplosioni e attacchi a Qeshm, nell’area dello stretto di Hormuz, così come a Khondab, a sudovest di Teheran, e a Semnan, nel nord del paese, dove una parte dell’aeroporto è stata danneggiata.

Durante gli attacchi, i sistemi di difesa aerea sono stati attivati a Teheran e in altre città. In risposta, i Guardiani della Rivoluzione, la forza militare più potente dell’Iran, hanno dichiarato di aver attaccato basi militari statunitensi in diverse località, tra cui Azraq, in Giordania. L’esercito giordano ha confermato di aver intercettato otto missili, senza causare danni o feriti. Simili affermazioni sono emerse anche dall’esercito del Kuwait, riguardo intercettazioni di missili e droni provenienti dall’Iran.

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