Arrestati narcotrafficanti e poliziotti nel più grande sequestro di cocaina in Spagna
Nel febbraio del 2025, dopo un’importante operazione di polizia, è stato arrestato Ignacio Torán, soprannominato Bugatti, al centro di un sistema di narcotraffico che ha portato al sequestro di 13 tonnellate di cocaina ad Algeciras, in Spagna. Il caricamento, proveniente dal porto di Guayaquil, in Ecuador, ha un valore stimato tra 400 e 700 milioni di euro, riporta Attuale.
Le indagini hanno rivelato una rete articolata che coinvolge non solo narcotrafficanti ma anche membri delle forze dell’ordine e personaggi noti in Spagna. Bugatti, già noto alle autorità, conduceva uno stile di vita sfarzoso, tra Dubai e Ibiza, prima della sua cattura.
Le autorità accusano Torán di aver collaborato con Alejandro Salgado Vega, noto come “El Tigre”, narcotrafficante spagnolo attualmente ricercato. Si ritiene che El Tigre fornisse importanti contatti in America Latina, facilitando l’importazione di droga in Europa.
É emersa anche la figura di Óscar Sánchez, responsabile dell’unità nazionale antiriciclaggio, arrestato a novembre 2024. Durante le perquisizioni, la polizia ha trovato 20 milioni di euro in contanti nelle sue proprietà. Sánchez, che viveva una vita apparentemente normale con la sua famiglia, è accusato di aver fornito informazioni riservate a Torán, aiutandolo a trafficare 73 tonnellate di cocaina attraverso 39 container di frutta dal 2020 al 2024.
A questo si aggiungono indagini su Francisco de Borbón, lontano cugino dell’ex re di Spagna Juan Carlos I, coinvolto nel riciclaggio dei proventi del narcotraffico. De Borbón sarebbe stato arrestato a febbraio 2025 e attualmente è libero su cauzione, con divieto di espatrio.
Il gruppo di Torán avrebbe utilizzato anche le criptovalute per riciclare il denaro, con Torán in possesso di beni per un valore di 10 milioni di euro al momento dell’arresto. Ulteriori arresti hanno coinvolto Eduardo Montero Salgado, ritenuto anch’esso un narcotrafficante, con legami familiari con Torán e indicato come proprietario di un’azienda di frutta usata per ricevere la cocaina.
Il processo è attualmente in corso a Madrid, e mentre i dettagli della vicenda stanno emergendo, nessuna condanna è stata finora pronunciata sui coinvolti.