Celli (Anm): “Roggero non può essere considerato un caso di legittima difesa”

18.07.2026 08:05
Celli (Anm): "Roggero non può essere considerato un caso di legittima difesa"

Roggero Condannato: Interventi della Magistratura Sui Limiti della Legittima Difesa

Roma, 18 luglio 2026 – La condanna di Roggero, gioielliere riconosciuto colpevole di omicidio volontario per la morte di due rapinatori, solleva interrogativi sulla legittimità e le implicazioni delle azioni intraprese durante il crimine. Stefano Celli, vicesegretario nazionale dell’Associazione Nazionale Magistrati, sottolinea che la sentenza di 14 anni e 9 mesi è conforme alla legge, aggiungendo che non vi era una reale e attuale minaccia al momento della difesa, riporta Attuale.

Celli evidenzia che l’episodio di Roggero rappresenta un classico esempio di omicidio volontario, poiché l’assenza di aggressione in corso e la mancanza di proporzionalità escludono la possibilità di legittima difesa. “Non c’era un’aggressione in corso, non c’era attualità del pericolo e non c’era proporzione; non si può parlare di legittima difesa, nemmeno putativa”, ha affermato.

Il vicesegretario ha insistito sul fatto che non esiste un vuoto legislativo in questo contesto. “La pena massima per omicidi volontari è l’ergastolo, eppure Roggero ha ricevuto una condanna molto più leggera, segno che i giudici hanno considerato le circostanze e concesso attenuanti”, ha detto, rilevando che il gioielliere deteneva illegalmente l’arma, avendola persa dopo un precedente episodio di violenza.

La proposta di legge per eliminare il risarcimento in caso di danni causati durante reazioni a rapine è stata definita da Celli possibile incostituzionalità. “Se una persona agisce in legittima difesa o in stato di necessità, il diritto civile già prevede che non debba risarcire il danno”, ha commentato, rilevando che disciplinare diversamente le reazioni sproporzionate risulterebbe irragionevole.

Celli ha anche espresso il proprio parere sull’istruttoria avviata dal ministro Nordio riguardante un possibile riconoscimento di grazia per Roggero, sottolineando che tale potere compete esclusivamente al presidente della Repubblica. “Mi basta la parola del Capo dello Stato su questo punto”, ha affermato.

Infine, ha messo in guardia riguardo all’uso politico del caso Roggero. “La realtà viene alterata”, ha detto, sottolineando che l’inseguimento e l’uccisione dei rapinatori non rientrano in una legittima difesa. “Utilizzare la legittima difesa come argomento per modificare la legge è inaccettabile e somiglia a un appello alla vendetta”, ha concluso, esprimendo la sua preoccupazione per un potenziale incremento dell’uso di armi tra i civili, suggerendo che la professionalità delle forze di polizia sia fondamentale in tali situazioni per evitare incidenti mortali.

1 Comment

  1. Ma che cosa stiamo dicendo?! Un gioielliere che ammazza due persone e viene premiato con una pena leggera?! Non si può giustificare in alcun modo un atto del genere. La legittima difesa è una cosa, ma qui parliamo di omicidio. Se continuiamo così, dove andremo a finire? La violenza non può essere la risposta, altrimenti ci aspetta un’incredibile spirale di caos…

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