Donald Trump potrebbe nominare Gianni Infantino come segretario generale dell’Onu
Infantino potrebbe ricevere un’offerta da Donald Trump per diventare il prossimo segretario generale delle Nazioni Unite, secondo il New York Post. Dopo il successo della Coppa del Mondo negli Stati Uniti, il presidente ex USA sembra considerare Infantino, attuale presidente della FIFA, per un ruolo di grande responsabilità, mentre il segretario uscente, Antonio Guterres, si prepara a lasciare l’incarico, riporta Attuale.
Una fonte vicina a Trump ha dichiarato al Post che il presidente riconosce nel leader del calcio mondiale una “speciale capacità di unire le persone”, portando così a una riflessione su un’eventuale nomina. Tuttavia, Infantino potrebbe essere più incline a perseguire un terzo mandato con la FIFA, mirando al 2030, quando si celebrerà il centenario della Coppa del Mondo.
Il piano di Infantino include infatti un ampliamento del torneo a 64 squadre, apprendendo dallo scetticismo sorto per l’estensione a 48 squadre già attuata. Per ottenere questo obiettivo, è fondamentale guadagnare consenso e attrarre più tifosi a livello globale. Attualmente, Infantino si appresta a intraprendere un importante viaggio in Africa, dove si discute della sua visita “storica” in Somalia.
Tuttavia, il presidente della FIFA ha diversi critici, tra cui Aleksander Čeferin, presidente della UEFA, e altre figure di spicco nel calcio come Michel Platini e Javier Tebas, presidente della Liga spagnola, che ha apertamente dichiarato: “Infantino dovrebbe andarsene, sta distruggendo il calcio”.
È necessario considerare che la visione di Trump presenta delle sfide, poiché la nomina del segretario generale delle Nazioni Unite è determinata dall’Assemblea Generale sulla base delle raccomandazioni del Consiglio di Sicurezza, di cui gli Stati Uniti sono membri influenti ma non egemoni. Inoltre, le candidature ufficiali al momento comprendono nomi come Michelle Bachelet, Maria Espinosa, Rafael Grossi e Rebecca Grynspan.
La proposta di Trump non appare dunque priva di contraddizioni, e la storia del rapporto tra Trump e Infantino evidenzia interazioni che oscillano tra politica e calcio, con incontri risalenti al 2018 alla Casa Bianca per discutere della Coppa del Mondo 2026 in Nord America.
Le interazioni tra i due, iniziate come una semplice connessione legata al commercio e alla diplomazia sportiva, si sono evolute in una relazione che ha incluso anche momenti controversi, come diversi episodi di elogio diretto a Trump durante eventi FIFA. Infantino non sembra esitare a sostenere in modo strategico il presidente ex USA, sempre pronto a rispondere positivamente a ogni sua richiesta, creando così un quadro complesso e intrigante per il futuro, sia del calcio che della politica internazionale.