Houthi attaccano petroliera saudita nel Mar Rosso: tensioni sul traffico energetico

23.07.2026 12:55
Houthi attaccano petroliera saudita nel Mar Rosso: tensioni sul traffico energetico

Attacco degli Houthi: Petroliera Saudita nel Mirino

Nella notte di giovedì 23 luglio, un sensore della NASA ha rilevato un punto luminoso nel Mar Rosso, coincidente con la posizione della petroliera saudita Encelia, in fiamme dopo un attacco riportato da fonti saudite. L’attacco ha anche coinvolto la nave Layla, con Yahya Sare’e, portavoce degli Houthi, che ha confermato la responsabilità e promesso ulteriori operazioni, riporta Attuale.

Il protrarsi delle tensioni ha causato un’impennata del prezzo del Brent, superando i 95 dollari. Gli Houthi hanno già dichiarato un embargo marittimo e martedì diverse petroliere hanno subito un’inversione di rotta, intensificando le incertezze sul mercato globale.

La situazione mette a rischio lo stretto di Bab el-Mandeb, cruciale per il transito del petrolio saudita verso la Cina e l’India. L’Agenzia di stampa saudita ha confermato che l’equipaggio della Encelia è salvo, ma il rischio di blocchi marittimi è concreto, con potenziali impatti mondiali.

Le tensioni stanno avendo ripercussioni sull’economia globale, con l’export dai terminali di Yanbu che ha raggiunto un record di 5,9 milioni di barili al giorno. Tuttavia, tutti i trasporti attraverso Bab el-Mandeb sono soggetti a rischi crescenti.

Nonostante le intimidazioni, la sicurezza marittima rimane sotto stretto monitoraggio. Il Joint Maritime Information Center mantiene il livello di minaccia a «moderato», mentre le esportazioni asiatiche continuano a dipendere in modo cruciale da queste rotte.

Reazioni Globali e Presenze Militari

Il complesso scenario geopolitico vede la presenza di molteplici attori nel Mar Rosso, tra cui base americana a Camp Lemonnier, forze francesi e giapponesi, oltre alla crescente presenza cinese. Nonostante la forte sorveglianza, la minaccia di un blocco dello stretto di Bab el-Mandeb è costantemente elevata.

Le relazioni internazionali sono ulteriormente complicate dal coinvolgimento dell’Europa attraverso la missione Aspides, decisa a sostenere la stabilità nella regione. L’Unione Europea valuta l’espansione del mandato della missione per includere attività di sminamento, evidenziando l’importanza di un approccio coordinato di sicurezza.

L’analisi dei rischi indica che le tensioni potrebbero intensificarsi con conseguenze significative per i traffici commerciali globali, compromettendo potenzialmente i flussi tra l’Asia e l’Europa e sottolineando l’importanza della sicurezza marittima internazionale.

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