Roma, 24 luglio 2026 – Un operaio di 18 anni ha perso la vita a causa di un infortunio avvenuto in un impianto di stoccaggio in provincia di Nuoro, dove è stato colpito alla testa dalle forche di un muletto. Questo tragico evento segue di poche ore un altro fatale incidente sul lavoro, in cui un uomo di 47 anni è morto a Roma dopo essere stato schiacciato da una macchina spazzatrice durante un intervento di manutenzione, riporta Attuale.
L’incidente a Oniferi
L’operaio 18enne, Fabrizio Pittalis, è rimasto coinvolto in un grave incidente nell’impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti nella località di S’Infurcau, nel territorio di Oniferi (Nuoro). La dinamica rimane da chiarire, ma secondo le prime informazioni, il giovane, originario di Orotelli, è stato colpito alla testa dalle forche del muletto in manovra, condotto da un collega. All’arrivo degli operatori del 118, per lui non c’era più nulla da fare. I carabinieri di Ottana e gli ispettori dello Spresal della Asl di Nuoro indagano sull’incidente.
L’episodio mortale a Roma
Il lavoratore di 47 anni stava eseguendo la manutenzione di una macchina spazzatrice quando i supporti di sostegno hanno ceduto, facendo cadere il veicolo su di lui. L’incidente è avvenuto nel piazzale esterno di una ditta in via Orazio Raimondo, nella zona di Romanina – Tor Vergata. I soccorritori hanno trovato l’uomo sotto la macchina spazzatrice, privo di vita. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione Roma Tor Vergata, il personale Spresal, dell’Asl e dell’Ispettorato del lavoro della Procura di Roma. La salma è stata trasferita alla camera mortuaria del Policlinico Tor Vergata, in attesa dell’autopsia disposta dall’autorità giudiziaria, la quale ha accertato che la posizione assicurativa e previdenziale dell’operaio era regolare.
Il cordoglio di UGL
In merito ai due infortuni mortali è intervenuto Paolo Capone, segretario generale del sindacato UGL, che ha descritto occorrere una responsabilità non più rinviabile da parte di istituzioni, imprese e parti sociali: “Queste due tragedie colpiscono profondamente. Siamo profondamente addolorati e al tempo stesso indignati di fronte all’ennesima sequenza di morti sul lavoro. Non possiamo considerare queste situazioni come fatalità: ogni incidente mortale richiede un cambiamento immediato nella prevenzione, nella formazione e nei controlli”.