Bologna, 24 luglio 2026 – C’è stata una tac pre-autopsia sul corpo di Abderrahim Fakir, il 42enne deceduto a Bologna dopo un intervento degli agenti di Polizia domenica in via Svevo, nel quartiere Pilastro. Sarebbe emersa una compromissione delle vie respiratorie, causata dal fatto che l’uomo sarebbe rimasto schiacciato col torace a terra per cinque minuti, riporta Attuale.
L’avvocato dei poliziotti: “Aspettiamo i consulenti”
“Non so nulla e aspetto che me lo dicano i consulenti, perché tra i vari quesiti c’era anche l’analisi di questo tracciato”, afferma Gabriele Bordoni, avvocato degli agenti coinvolti, questa mattina uscendo dalla Procura dopo l’incontro sul conferimento dell’autopsia, prevista nella mattinata di oggi all’ospedale Sant’Orsola.
“Aspettiamo – continua il legale – che siano delle persone qualificate a dare delle risposte. La tac c’è stata, ieri. È una prassi? Quando ricorre l’opportunità di farla, la si fa. È un elemento sottoposto alle valutazioni dei medici legali”, che sono stati nominati oggi. “Nei quesiti abbiamo chiesto tutto quello che si deve chiedere, le analisi di tutto quello che può essere utile ai fini investigativi”, aggiunge Bordoni.
L’autopsia sul corpo di Fakir
L’esame autoptico è stato disposto questa mattina in Procura. Si procede nell’ambito del fascicolo per omicidio colposo, coinvolgendo, non come indagati ma come persone iscritte nel registro per le annotazioni preliminari, i due poliziotti e i quattro operatori della Croce Rossa intervenuti. Ai medici i pm chiedono di procedere a esami istologici, tossicologici e di verificare la correttezza delle manovre rianimatorie poste in essere dai sanitari. I termini assegnati dalla Procura per l’autopsia sono di 90 giorni. “L’autopsia dovrà chiarire le cause della morte – ha sottolineato l’avvocato Bordoni – e tutto quello che ci è ruotato attorno, sull’intervento dei poliziotti e dei sanitari, ovviamente anche sulle condizioni di quest’uomo prima che tutto ciò accadesse”.
I dubbi sull’automedica
I poliziotti che sono intervenuti su Abderrahim Fakir avrebbero richiesto un’automedica con un medico del 118 a bordo, ma l’Ausl smentisce. “Immagino che ci siano delle registrazioni, che al di là di tutto quello che viene riferito daranno poi evidenza della realtà”, ha risposto Bordoni.