Interpretazione delle emoji: un divario generazionale in evoluzione
Su TikTok, i video che mostrano screenshot di conversazioni tra ragazze e i loro padri con l’unica risposta rappresentata da un pollice in alto 👍 stanno diventando una costante virale. Tuttavia, la percezione di questo gesto varia significativamente tra le generazioni. Per i più anziani, il pollice in su è un segno neutro che comunica un semplice «ok», mentre per i giovani può apparire come una risposta sbrigativa o persino passivo-aggressiva, destinato a trasmettere indifferenza. Queste diverse interpretazioni riflettono un cambiamento di significato che caratterizza il modo di comunicare attraverso le emoji, riporta Attuale.
Ogni generazione attribuisce nuove connotazioni a parole ed espressioni, e il medesimo fenomeno si verifica con le emoji, le miniature grafiche utilizzate nei messaggi. Mentre la generazione X (nati tra il 1965 e il 1980) e i boomers (nati tra il 1946 e il 1964) tendono ad utilizzare emoji come quella che piange dal ridere (😂) per esprimere divertimento, i membri della generazione Z e della generazione Alpha (rispettivamente nati tra il 1996 e il 2010 e tra il 2010 e il 2025) le considerano obsolete e imbarazzanti. Esse preferiscono invece la faccina che piange disperatamente (😭), che in contesti online comunica un’umorismo o una reazione emotiva così intensa da far piangere.
Secondo un’analisi condotta da Google e riportata dal New York Times, questa emoji è risultata la più utilizzata nel 2025, esamina un campione di 665 milioni di emoji generate attraverso Gboard, la tastiera sviluppata da Google. Per garantire una visione accurata, l’analisi ha anche considerato i trend delle emoji sui forum di Reddit, identificando le emoji ritenute contemporanee dai giovani e quelle considerate datate.
Alcune emoji che un tempo erano popolari, come quella del teschio (💀), che simboleggiava “morto dal ridere”, hanno rapidamente perso terreno per far spazio a nuove interpretazioni, come nel caso della faccina che piange disperatamente (😭). Adam Aleksic, noto linguista e creativo di internet, ha affermato che le emoji si evolvono in nicchie online, dove le persone cercano continuamente modi nuovi per comunicare. Le emoji rappresentano un linguaggio condiviso fra i membri di gruppi sociali e servono a soddisfare l’esigenza di riconoscimento comunitario.
Gravita attorno a questa dinamica linguistica anche la crescente differenziazione degli emoji in base al gruppo. I gruppi marginalizzati, ad esempio, sono spesso quelli che sviluppano il loro linguaggio online. Tuttavia, una volta che un’emoji diventa mainstream, altre ne stanno già emergendo in forme più innovative.
Le emoji utilizzate in modo alternativo possono includere il fiore appassito (🥀), ora utilizzato per esprimere tristezza, o l’emoji del fuoco (🔥), che simboleggia qualcosa di eccitante o attraente. Altre emoji come quella delle unghie dipinte di smalto trasmettono idee di lusso e benessere, mentre simboli come la fatina (🧚) o le scintille (✨) vengono utilizzati per enfatizzare affermazioni.
Alcuni emoji assumono anche significati specifici per riferirsi a gruppi di persone senza nominarli direttamente. Ad esempio, il simbolo del succo di frutta (🧃) viene usato in modo sottinteso per riferirsi agli ebrei, mentre l’emoji dell’anguria (🍉) allude alla Palestina evitando di incorrere in penalizzazioni dagli algoritmi delle piattaforme social.
Il successo delle emoji è ulteriore esempio di come il linguaggio si stia evolvendo per colmare i vuoti comunicativi delle interazioni scritte, la cui mancanza di nuance può essere compensata tramite l’uso di immagini. Secondo Lauren Gawne, ricercatrice australiana e linguista, le emoji fungono da sostituti naturali delle espressioni gestuali. In un articolo del 2019, ha chiarito come il modo in cui utilizziamo le emoji rifletta modalità comunicative simili a quelle dei gesti, sottolineando le affinità tra emoji e comportamenti gestuali, in contrapposizione a strutture grammaticali.
Ma che strano, questo cambiamento di significato delle emoji! 🤔 Anche io, quando uso il pollice in su, non penso mai a nulla di negativo! È incredibile come le nuove generazioni vedano il mondo in modo così diverso. Sarà che i social hanno cambiato tutto? Adesso bisogna stare attenti a ogni gesto!