Inaugurato il primo collegamento stradale tra Corea del Nord e Russia, utile per l’invio di aiuti militari

28.07.2026 16:55
Inaugurato il primo collegamento stradale tra Corea del Nord e Russia, utile per l'invio di aiuti militari

Completamento del ponte tra Russia e Corea del Nord apre a nuovi sviluppi bellici

È in via di conclusione il primo collegamento stradale tra Russia e Corea del Nord, un ponte situato nell’estremo oriente della Russia che collega la città di Khasan con la località nordcoreana di Tumangang. La struttura attraversa il fiume Tumen ed è stata costruita a circa un centinaio di metri a sud dell’unico ponte ferroviario esistente, noto come “ponte dell’amicizia”. Si prevede che questa nuova infrastruttura venga utilizzata per facilitare l’invio di aiuti bellici dalla Corea del Nord, da cui la Russia dipende crescentemente per la guerra in Ucraina, in particolare soldati e proiettili d’artiglieria, che in alcuni periodi hanno rappresentato la metà delle munizioni impiegate nei bombardamenti, riporta Attuale.

Dal 2024, si stima che almeno 15.000 soldati nordcoreani abbiano preso parte al conflitto al fianco delle forze russe, inizialmente per contrastare l’incursione ucraina nella regione di Kursk. Le perdite sono significative, con un terzo di loro considerato morto. Recentemente, il regime nordcoreano ha persino eretto un memoriale in loro onore, nonostante avesse negato per lungo tempo la loro presenza in battaglia. Recentemente, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito dell’imminente arrivo di ulteriori 30.000 soldati nordcoreani, evidenziando l’urgente necessità russa di rinforzi.

Sebbene il conflitto sia entrato in una nuova fase caratterizzata da assalti meno frontali e da attacchi di piccoli gruppi, il calo delle reclute nell’esercito russo è una preoccupazione seria per il presidente Vladimir Putin. L’invio di soldati nordcoreani consente a Putin di evitare una mobilitazione che potrebbe minare il sostegno al suo regime.

Il nuovo ponte offre ulteriori vantaggi: rispetto ai trasporti ferroviari, le operazioni su strade sono più difficili da monitorare tramite immagini satellitari, poiché i camion possono cambiare itinerario con maggiore flessibilità e sono meno riconoscibili. Questo permette a Russia e Corea del Nord di scambiare collaborazioni in modo più discreto.

I governi di entrambi i paesi hanno minimizzato il carattere militare della nuova infrastruttura, affermando che sarà utile per incrementare gli scambi commerciali e il turismo, ma è chiaro che si tratta di un pretesto. La bi-direzionalità del commercio tra Russia e Corea del Nord è attualmente stimata a 30 milioni di euro all’anno, esclusi gli armamenti, mentre il costo del ponte ha superato i 90 milioni di euro. Il turismo in Corea del Nord rimane marginale e non è chiaro come un ponte in una zona remota possa favorirne lo sviluppo.

Nonostante il completamento previsto, ci vorrà tempo perchè il traffico inizi a fluire regolarmente attraverso il ponte, con i cantieri russi ancora in ritardo rispetto a quelli nordcoreani, che hanno terminato i lavori entro i tempi previsti. I camion nordcoreani, una volta superato il confine, trasferiranno il carico a veicoli russi, un sistema già impiegato nelle relazioni commerciali con la Cina, utile a ridurre i contatti diretti con l’esterno, in un contesto di alta repressione interna.

L’alleanza strategica tra Russia e Corea del Nord ha portato benefici economici significativi per quest’ultima. Secondo l’Institute for National Security Studies, analisi attendibili suggeriscono che la Corea del Nord abbia ricavato tra 6,8 e 12,7 miliardi di euro dalle vendite di armi alla Russia dall’estate del 2023 fino a fine 2025. Questi fondi sono stati utilizzati in parte per tentare di rivitalizzare un’economia gravemente colpita dalle sanzioni internazionali, grazie, in parte, a una crescita del prodotto interno lordo di 3,7% nel 2024, il miglior risultato degli ultimi otto anni, sebbene le condizioni di vita restino critiche per la maggior parte della popolazione.

In aggiunta, la cooperazione con la Russia ha consentito alla Corea del Nord di modernizzare il suo arsenale, sviluppando nuove armi ispirate a quelle russe, e di testare i suoi missili in situazioni reali, il che ha migliorato la loro precisione, nonostante alcune clamorose sconfitte, come il fallito varo di un nuovo cacciatorpediniere nel 2024.

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