Futuro Nazionale critica l’invio di armi all’Ucraina e chiede un impegno diverso
Futuro Nazionale ha manifestato contro i progetti di supporto militare all’Ucraina, evidenziando il loro disappunto per l’eventuale adesione dell’Italia ai fondi Safe per la difesa. I membri del partito hanno protestato fuori da Montecitorio con un cartello che recitava «Soldi a Zelensky? No! Prima al popolo italiano», contestando la decisione di continuare a inviare armi. La protesta è stata una risposta diretta alle affermazioni del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha annunciato la disponibilità dell’Italia a partecipare a tali fondi, sebbene il ministro abbia successivamente chiarito che la questione è ancora in fase di valutazione, riporta Attuale.
Ziello: richiesta di fermare l’invio di armi
Il capogruppo di Futuro Nazionale, Edoardo Ziello, ha preso parte alla protesta a Montecitorio, sottolineando la risoluzione presentata alla Camera, che richiede un impegno chiaro al Governo per interrompere immediatamente ogni fornitura di armamenti a favore dell’esercito ucraino. Secondo Ziello, i fondi destinati alla difesa dovrebbero essere investiti in altre aree prioritarie, come «abbattere i costi dell’energia» e risolvere i veri problemi del popolo italiano, una posizione in contrasto con le affermazioni del ministro della Difesa, Guido Crosetto, il quale ha rivendicato con orgoglio l’invio di 13 pacchetti di aiuti all’Ucraina, paragonando l’aiuto a una medicina necessaria per un malato.
Preoccupazioni per i fondi Safe e la sovranità italiana
Un tema che ha suscitato preoccupazione in Futuro Nazionale è l’impegno recentemente annunciato da Tajani riguardo ai fondi Safe, che comporterebbe un debito di 14,9 miliardi. Ziello ha descritto questo impegno come un «cappio al collo», sostenendo che si tratta di un colpo alla sovranità italiana a favore dell’Europa. Ricordando che tali risorse dovranno essere restituite entro il 2035, ha avvertito che il debito graverebbe sulle future generazioni.
La minaccia percepita e le divisioni tra i partiti
Ziello ha commentato ironicamente sull’idea di un riarmo europeo, mettendo in dubbio la reale necessità di tali misure e chiedendosi dove sia la minaccia concreta. Ha evidenziato la mancanza di pericoli imminenti e ha sottolineato che il vero rischio per l’Europa proviene dal confine meridionale. Inoltre, ha espresso preoccupazioni riguardo a una potenziale divisione nella maggioranza, denunciando l’ambivalenza della Lega sulla questione dei fondi Safe, nonostante essi si distaccassero dalla maggioranza per rinviare la questione al voto. Ziello ha concluso notando che, alla fine, la Lega tende sempre a schierarsi con la maggioranza e ad approvare le decisioni del Presidente del Consiglio.
Foto e video copertina: Roberta Brodini