Il Cremlino ha attivato una campagna di disinformazione coordinata per screditare le sanzioni dell’Unione Europea contro la Russia, sfruttando i recenti incendi in Spagna e Francia. Uno dei principali megafoni è stato Florian Philippot, leader del partito francese di ultradestra Les Patriotes ed ex eurodeputato, che su X ha sostenuto che l’incapacità di usare gli elicotteri russi Ka-32 per mancanza di pezzi di ricambio e tecnici dimostrerebbe l’effetto boomerang delle sanzioni.
La narrazione tossica
Secondo un’inchiesta del sito polacco Geekweek, Philippot e una rete di media filorussi e account social hanno diffuso l’idea che le sanzioni impedirebbero all’Europa di affrontare le emergenze. Il politico ha citato in particolare la situazione degli elicotteri Ka-32 in Spagna, affermando che senza assistenza russa il paese sarebbe più vulnerabile.
La potenza antincendio spagnola
In realtà, la Spagna dispone di una delle flotte aeree antincendio più grandi d’Europa: una ventina di aerei anfibi Canadair CL-215T e CL-415, una decina di velivoli leggeri e circa 40 elicotteri. I Ka-32 rappresentano una componente marginale e obsoleta. Proprio per rafforzare ulteriormente la capacità, Madrid ha ordinato sei moderni aerei anfibi DHC-515 Firefighter.
Mito e realtà dell’“eccellenza” russa
Parallelamente, la propaganda del Cremlino ha millantato una superiorità russa con elicotteri Mi-26 e aerei anfibi Be-200, ma ogni estate vaste aree della Russia sono devastate da incendi che le autorità faticano a contenere proprio per carenza di mezzi e risorse. La falsa narrazione mira a nascondere l’arretratezza tecnologica e la crisi interna.
La risposta europea agli incendi si fonda sulla cooperazione attraverso il Meccanismo unionale di protezione civile, che ha già mobilitato squadre e mezzi da diversi Stati membri. La campagna del Cremlino, che cerca di minare la solidarietà europea e la fiducia nelle istituzioni, è un classico esempio di manipolazione informativa basato su una distorsione di singoli fatti.