Il presidente della commissione Esteri ucraino critica il dietrofront americano sui Patriot
Il presidente della commissione Affari esteri della Verchovna Rada, Oleksandr Merezhko, ha espresso dure critiche nei confronti di Donald Trump per il suo recente cambio di posizione riguardo agli intercettori Patriot. Merezhko ha sottolineato che il comportamento degli Stati Uniti danneggia le aspettative di chi vive in tempo di guerra, evidenziando che Mosca comprende solo la pressione, riporta Attuale.
In un’intervista, Merezhko ha descritto la difficile situazione a Kiev durante gli attacchi, parlando del trauma vissuto dai suoi figli piccoli, costretti a cercare rifugio. «Questo è sempre uno stress. Non ci si abitua mai davvero», ha dichiarato. La questione è ulteriormente complicata dal fatto che Trump aveva inizialmente aperto alla possibilità di autorizzare la produzione dei sistemi Patriot prima di tornare sui suoi passi.
Sottolineando l’importanza della coerenza politica, Merezhko ha affermato: «Se sei il leader del più grande Paese democratico, devi essere serio e coerente. Quando fai una promessa, dovresti mantenerla». Quando gli è stato chiesto se Trump possa comunque mantenere l’impegno, ha risposto: «Ho ancora qualche speranza, ma quando ho sentito la promessa delle licenze per i Patriot, pensavo fosse troppo bello per essere vero».
Riguardo alle recenti dichiarazioni del segretario di Stato Marco Rubio sulla possibilità di riaprire i negoziati con Mosca, Merezhko ha espresso scetticismo: «Dopo tante dichiarazioni simili, inizia a perdersi la speranza. Con i russi non ci si comporta in questo modo». Ha insistito sul fatto che «i russi capiscono solo il linguaggio della forza», avvertendo che senza una chiara intenzione di aumentare la pressione su Mosca, «non funzionerà». Non crede quindi nella via diplomatica come soluzione efficace.
Infine, lettura del cambio di posizione di Trump è stata categorica: «Cerca di mettere sullo stesso piano Ucraina e Russia, ignorando la differenza tra carnefice e vittima. È troppo conciliante nei confronti della Russia» ha concluso, esprimendo la sua preoccupazione per l’approccio dell’ex presidente americano.