L’Ungheria spegne la centrale nucleare di Paks a causa della siccità
L’Ungheria ha temporaneamente spento la sua unica centrale nucleare, situata a Paks, a causa del livello insostenibile del fiume Danubio, che viene utilizzato per il raffreddamento della struttura. Il primo ministro ungherese Péter Magyar ha annunciato che due dei tre reattori sono stati spenti domenica mattina, con il terzo programmato per la chiusura nel corso della giornata, riporta Attuale.
Questo intervento segna la prima volta nella storia operativa della centrale che viene completamente disattivata. La centrale di Paks è cruciale per l’Ungheria, contribuendo al 40% della domanda elettrica nazionale. La situazione pone interrogativi su come il paese garantirà il proprio fabbisogno energetico, dato che anche la Romania, vicina, ha recentemente lanciato un allerta nel suo settore energetico, avendo dovuto ridurre la produzione nella sua unica centrale nucleare.
In un contesto di crisi climatica, le autorità ungheresi affrontano ora sfide significative per assicurare un’adeguata fornitura di energia. La drought che ha colpito la regione ha non solo impattato la centrale nucleare, ma ha anche ridotto le risorse idriche essenziali per altre forme di energia e agricoltura, aggravando una situazione già complessa.