La scoperta di una piattaforma cinese di sorveglianza su cittadini stranieri a Zhangjiakou

02.08.2026 18:15
La scoperta di una piattaforma cinese di sorveglianza su cittadini stranieri a Zhangjiakou

Scoperta piattaforma di sorveglianza in Cina per cittadini stranieri

A gennaio 2025, Marc Hofer, giornalista ed esperto di cybersicurezza noto come NetAskari, ha rivelato l’esistenza di una piattaforma di sorveglianza destinata ai cittadini stranieri presenti o in transito a Zhangjiakou, Cina. Intitolata “Piattaforma di controllo dinamico per le persone straniere”, la piattaforma presentava un design futuristico e mirava a raccogliere dati dettagliati su diverse attività delle persone monitorate, riporta Attuale.

La piattaforma, sospettata di essere utilizzata per vigilare sugli stranieri a Zhangjiakou, città che ha ospitato le Olimpiadi invernali del 2022, non si limitava alla raccolta di dati anagrafici. Essa catalogava anche immagini da telecamere di sicurezza, informazioni sugli hotel, dati di sistemi di riconoscimento facciale, prenotazioni di viaggio, accessi ospedalieri, utilizzo di carburante e transazioni con app.

Hofer ha effettuato una ricerca sulla piattaforma e ha trovato le proprie informazioni personali, tra cui foto, numero di passaporto e numero di cellulare. La piattaforma è stata chiusa a maggio, ma Hofer era già in possesso di una grande quantità di dati.

Successivamente, Ha condiviso le sue scoperte con altri giornalisti, tra cui Sophia Yan del Telegraph, che ha scoperto che il suo nome era anch’esso presente sulla piattaforma, insieme a segnalazioni da sistemi di riconoscimento facciale che tracciavano la sua movimentazione. Yan ha riportato che il sistema la riconosceva mentre passava davanti a certe telecamere.

Il New York Times ha confermato la scoperta di ulteriori nomi nel database e ha documentato i movimenti di una donna mongola monitorata attraverso segnalazioni quotidiane riguardanti la sua presenza in vari luoghi. Le informazioni provenivano prevalentemente dalle telecamere di sicurezza, di cui si stima esistano circa 700 milioni in Cina.

La vera natura della piattaforma rimane poco chiara. Hofer ha dichiarato di averla trovata navigando tra i siti governativi cinesi e di aver avuto accesso grazie a credenziali precompilate. Tra gli utenti registrati figuravano anche stazioni di polizia locali, suggerendo che potesse essere uno strumento concepito per uso delle forze dell’ordine.

Tuttavia, Hofer pensa che la versione scoperta fosse solo una demo, creata da un’azienda privata per dimostrare le capacità del sistema alle autorità locali. Molti dati inseriti sembravano autentici, ma parecchi altri erano parziali e probabilmente destinati solo a scopi dimostrativi.

Il mercato della sorveglianza in Cina è altamente sviluppato, con numerose aziende che offrono soluzioni simili alle forze di polizia e agli enti pubblici. Il New York Times ha chiarito che la piattaforma è collegata a Origin Dynamic, una compagnia di Pechino che fornisce sistemi di sorveglianza e strumenti per le autorità cinesi.

Questa scoperta rappresenta solo un esempio delle molteplici piattaforme simili in uso in Cina. La tecnologia utilizzata, sebbene datata, riesce a raccogliere dati in modo integrato da varie fonti, rendendo il tutto facilmente accessibile. In Europa, simili sistemi di raccolta dati avrebbero riscontrato severe limitazioni legali, date le rigide norme sulla privacy che regolano la sorveglianza e l’uso del riconoscimento facciale nelle forze dell’ordine.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere