Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, ha riaffermato le proposte del movimento riguardo la gestione dell’immigrazione irregolare, denunciando l’insufficienza delle misure adottate dal governo e criticando Forza Italia per la sua opposizione in Europa. Durante una conferenza, ha evidenziato la necessità di migliorare l’impiego delle forze armate e ha confermato il suo «no» al fondo SAFE promosso dall’Unione europea, riporta Attuale.
Le idee sull’immigrazione e la remigrazione
Vannacci ha presentato diverse proposte relative alla gestione dei flussi migratori, usando il termine remigrazione per sottolineare il ripristino della legalità. Secondo lui, questa pratica non è una deportazione ma un «diritto sancito dal tredicesimo articolo della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo». L’incontro avveniva mentre si discuteva della conversione del decreto-legge sul Patto Ue riguardo migrazione e asilo, attualmente in fase di discussione alla Camera.
Futuro Nazionale ha deciso di esprimere un “sì” al provvedimento ma un “no” alla fiducia, con Vannacci che commenta la misura come «un passo avanti, ma non è abbastanza». Propone di abolire il decreto flussi, triplicare i CPR e introdurre barriere fisiche per fermare gli ingressi attraverso la rotta balcanica, utilizzando le forze armate per «fare acquisizioni obiettivi» e creare zone di contenimento destinate a rimpatri sicuri.
Il plauso al modello australiano e a quello norvegese
Il leader di Futuro Nazionale ha proposto di seguire il modello australiano, dove chi entra in modo clandestino non ha accesso alla regolarizzazione. Ha inoltre citato le politiche norvegesi che non prevedono sussidi per i primi cinque anni di residenza degli stranieri. Vannacci ha espresso un’opinione ambivalente riguardo al modello Sanchez: ha lodato la Spagna per l’espulsione di migliaia di migranti, ma critico nei confronti della regolarizzazione di un numero significativo di persone entrate illegalmente.
Cittadinanza dopo 20 anni di residenza continua in Italia
Per quanto riguarda la cittadinanza, Vannacci sostiene che non deve essere considerata un diritto automatico. Egli propone di aumentare il periodo di residenza necessaria da dieci a 20 anni, affermando che il “salario e l’accesso ai servizi” dovrebbero essere le uniche ricompense per chi lavora in Italia.
Esami di lingua italiana, cultura generale e costituzionale
Aggiungendo ulteriori proposte, Vannacci ha suggerito che gli stranieri debbano superare esami di lingua italiana e di cultura generale per ottenere la cittadinanza, mirati a garantire che le certificazioni siano centralizzate e controllate. Ha specificato che il livello di competenza richiesto dovrebbe essere almeno C1 in lingua italiana.
No al ricongiungimento per chi «viene in Italia per arricchirsi»
Riguardo al ricongiungimento familiare, Vannacci ha chiarito che i lavoratori arrivati in Italia per motivi economici non devono avere diritto al ricongiungimento, affermando che è opportuno assisterli nel loro rientro nel paese d’origine.
La denuncia ai “no” di Forza Italia all’Europarlamento
Nel dibattito su immigrazione, sono emerse tensioni tra Futuro Nazionale e Forza Italia, con Vannacci che ha denunciato l’opposizione degli azzurri alle proposte del suo movimento. Queste includono la creazione di hub per l’immigrazione e misure per limitare gli ingressi clandestini. Critiche sono state inoltrate anche verso il gruppo del Partito Popolare Europeo, di cui Forza Italia fa parte, per la sua reticenza a sostenere le proposte di Futuro Nazionale.
Fondi Safe: «L’Europa non ci regala nulla»
Vannacci ha contestato i fondi SAFE, definendoli una comune forma di debito per l’Italia. Ha chiarito che l’Unione Europea non offre assistenza gratuita, affermando che l’ammontare del debito per il SAFE si carica sullo Stato italiano. Ha espresso preoccupazione anche per i costi futuri, incluse le altezze dei tassi di interesse, avvertendo che le spese per il rimborso del prestito si aggireranno intorno agli otto miliardi annui, a partire dal 2036, se si dovesse accettare la totalità dei fondi SAFE.