Procedimenti penali in Marocco contro 34 persone per attraversamenti irregolari verso Ceuta
La procura di Tétouan ha avviato procedimenti penali contro 34 individui sospettati di aver organizzato o facilitato i tentativi di attraversamento irregolare della frontiera verso l’exclave spagnola di Ceuta. Le autorità marocchine affermano che gli aumentati tentativi di ingresso non sono stati causati da un’allentamento dei controlli, come sostenuto in Spagna, bensì dall’operato di gruppi criminali che hanno organizzato e incentivato queste azioni, riporta Attuale.
La questione del coinvolgimento del Marocco in questa crisi migratoria è stata al centro del dibattito, soprattutto visto il passato del governo marocchino, già accusato di utilizzare il confine con Ceuta come strumento di pressione politica contro la Spagna per ottenere concessioni in altre aree.
Secondo le conclusioni dell’intelligence spagnola, il Marocco non ha attivamente coordinato gli attraversamenti, ma ha comunque mostrato una scarsa disponibilità ad intervenire per fermarli. Il governo marocchino sembra determinato a non assumersi direttamente la responsabilità, per evitare conseguenze politiche con altri Stati europei, particolarmente sensibili al problema dell’immigrazione lungo i confini esterni dell’Unione Europea.
Un aspetto rilevante della situazione è stato il ruolo dei social media, che nei giorni precedenti agli attraversamenti hanno diffuso video e messaggi su piattaforme come TikTok e Facebook, suggerendo la possibilità di oltrepassare la frontiera verso Ceuta. Le autorità spagnole hanno messo in evidenza come la propagazione di informazioni false o fuorvianti abbia contribuito a mobilitare molte persone.
Le accuse mosse dalla procura marocchina si inseriscono in questo contesto: secondo le autorità del Marocco, gli attraversamenti non sarebbero stati il frutto di una decisione statale di allentare i controlli, ma sarebbero stati agevolati da organizzazioni e individui che hanno incoraggiato questi tentativi. L’inizio dei procedimenti penali ha così un significato politico, poiché il governo marocchino cerca di dimostrare attivamente la sua determinazione a perseguire coloro che hanno contribuito a questa crisi e di delineare la propria narrazione degli eventi.
In aggiunta, il Marocco non ha limitato le azioni legali a questi 34 casi: sono state intraprese misure simili nei confronti di altre 86 persone accusate di reati analoghi, non solo a Ceuta, ma anche a Melilla, la seconda exclave spagnola situata nel territorio marocchino.