Vannacci presenta il suo programma politico, Meloni risponde con freddezza
Roma, 12 agosto 2026 – La distanza politica tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci si fa ancora più evidente. Vannacci, in attesa di un contatto da parte della premier, ha lanciato online la prima parte del suo programma elettorale per le Politiche del prossimo anno. Il documento affronta temi chiave come la crisi migratoria, la giustizia, e propone misure di sicurezza che includono operazioni di “bonifica” da parte delle forze dell’ordine, sanzioni rigide e interventi sociali per i genitori dei membri delle baby gang, riporta Attuale.
Vannacci intende presentare una destra non solo sovranista e identitaria, ma anche “vitale”, liberandosi dai vincoli imposti dalla cultura dominante e dalle restrizioni sui discorsi pubblici.
La risposta di Meloni, giunta mentre Vannacci celebra il rilascio del suo programma e i 140.000 iscritti al partito, è stata di netta freddezza: “quella di Vannacci è un’operazione costruita per favorire la sinistra“, ha dichiarato la premier in un’intervista a un settimanale.
Con queste dichiarazioni, la strada verso possibili alleanze sembra impervia, soprattutto in vista dell’approssimarsi delle elezioni. La premier ha ribadito che a settembre si concentrerà su tre priorità essenziali: “alleggerire le tasse, rafforzare il potere d’acquisto e stimolare un’occupazione più stabile”. Nonostante le voci su un possibile rimpasto di governo siano state smentite, l’esecutivo è in procinto di raggiungere un record di permanenza.
Nel frattempo, Vannacci sta delineando claramente le sue “linee rosse” nel programma elaborato dall’ideologo del partito Lorenzo Gasperini, professore di filosofia e ex consigliere comunale della Lega, tracciando punti fermi su questioni come “la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale, la famiglia naturale, l’identità cristiana e la concezione romana del diritto”. Questo è particolarmente rilevante se si considera l’impegno recente di Forza Italia per una legge sul fine vita, dimostrando come il dialogo con gli alleati sia attualmente difficile.
Un tema controverso è quello del femminicidio, che Vannacci desidera abrogare, assieme alla legge Mancino e a tutte le normative anti-omosessualità. La sua posizione, che sostiene “il patriarcato mediterraneo”, ha scatenato reazioni indignate da parte dell’opposizione, con critiche che definiscono tali affermazioni come “una macabra barzelletta” e un esempio di “suprematismo maschile” di natura “fascista”.