Il costo dell’eclissi solare e la riduzione della produzione elettrica in Europa

12.08.2026 15:45
Il costo dell'eclissi solare e la riduzione della produzione elettrica in Europa

Roma, 12 agosto 2026 – L’eclissi è un grande spettacolo naturale ma non è del tutto gratis e, quando il Sole sparisce, il conto della luce può salire. Non si tratta di un conto astronomico, ma il passaggio della Luna davanti alla principale fonte di energia del nostro pianeta non sarà del tutto irrilevante tanto che in Europa, tra le 19.15 e le 21.30, ci si aspetta un calo di 9,7 gigawatt di elettricità prodotta dagli impianti solari, riporta Attuale.

È l’Entsoe, la Rete europea dei gestori dei sistemi di trasmissione dell’energia elettrica, ad aver stimato l’impatto dell’eclissi solare, che sarà totale in parte della Spagna e del Portogallo nord-orientale, mentre sarà parziale in buona parte del resto d’Europa, Italia compresa, soprattutto in Sardegna e nel Nord Ovest. La riduzione dei raggi solari avverrà in orari quasi serali, quando il Sole sarà già vicino all’orizzonte e gli impianti fotovoltaici installati a terra staranno già diminuendo la loro produzione di elettricità. Secondo l’Entsoe, l’evento sarà gestibile ma avrà comunque effetti sul sistema energetico europeo, alimentato da fonti solari per il 13%.

Durante l’eclissi, in condizioni di cielo sereno, è attesa una diminuzione temporanea di produzione elettrica fino a 9,7 gigawatt, sufficiente a soddisfare il fabbisogno di circa 9 o 10 milioni di case nel loro momento di massimo consumo. Non si tratta di quantità enormi, ma l’Entsoe ha attivato una task force dedicata all’eclissi. I gestori dei Paesi interessati hanno preparato un piano che coinvolge gli operatori delle sale di controllo, condividendo le previsioni con gli operatori di mercato e rafforzando il monitoraggio delle fonti fotovoltaiche.

Queste precauzioni mirano a prevenire interruzioni della rete, soprattutto in Spagna e Germania, che saranno tra i Paesi più esposti alla riduzione della produzione solare. Gli operatori si preparano ad affrontare una situazione simile a quella del marzo 2015, quando la perdita di fotovoltaico fu stimata in circa 35 gigawatt, senza però causare problemi alla rete europea.

Oggi, la quantità di solare installata è significativamente superiore rispetto a un decennio fa, così come le capacità di previsione e coordinamento. Tuttavia, l’oscuramento del Sole avrà un impatto anche sui mercati, con variazioni di prezzo dell’energia nei momenti di minore disponibilità. Durante le ore centrali dell’eclissi si potrebbero registrare picchi fino a 461 euro per megawattora nell’Europa centrale, quasi il triplo del prezzo medio, e circa 283 euro in Italia, quasi il doppio, prima che vi sia una successiva discesa dei prezzi. Se si verificherà un’impennata dei costi causata dall’ombra dell’eclissi, il suo effetto sarà concentrato e molto più visibile nei mercati all’ingrosso dell’energia, piuttosto che sulle bollette domestiche, dove la variazione sarà comunque limitata.

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