Il consiglio di Westminster propone nuove regole sui pub di Londra, suscitando forti critiche

18.08.2026 13:25
Il consiglio di Westminster propone nuove regole sui pub di Londra, suscitando forti critiche

Proposte controverse per i pub di Londra: il consiglio di Westminster cerca di limitare il bere in piedi

A inizio agosto, il consiglio di Westminster ha proposto nuove regole per l’assegnazione delle licenze ai locali, cercando di limitare e scoraggiare le consumazioni in piedi nei pub. Questa iniziativa ha suscitato un’ondata di critiche, poiché tocca uno degli aspetti più iconici della cultura britannica, ovvero l’abitudine di socializzare davanti a un drink sia all’interno che all’esterno dei pub, riporta Attuale.

Le proposte non sono ancora definitive e sono attualmente oggetto di una consultazione pubblica, ma già evidenziano il potenziale impatto sulla vita sociale londinese. Il municipio di Westminster, che comprende celebri quartieri come Soho e West End, vanta circa 500 pub e 1.750 caffè e ristoranti. Il consiglio sostiene che limitare il bere in piedi contribuirà a ridurre i casi di ubriachezza molesta e faciliterà la circolazione dei pedoni su marciapiedi spesso affollati.

Le reazioni sono state forti. Editoriali di importanti testate come il Daily Mail e Telegraph hanno denunciato l’iniziativa come un attacco alla vitalità notturna di Londra. Politici come il primo ministro Andy Burnham e il sindaco Sadiq Khan hanno difeso la tradizione di bere in piedi, sostenendo che essa rappresenta un’importante parte del lifestyle britannico.

La controversia è aumentata ulteriormente a causa di articoli iniziali fuorvianti, tra cui uno del Guardian, che ha erroneamente affermato che il consiglio stesse cercando di proibire le consumazioni in piedi. In realtà, la proposta prevede solo misure di limitazione per i nuovi locali.

In risposta alle critiche, il consiglio ha chiarito che non esiste alcun piano per una vera e propria proibizione. Il leader del consiglio, Paul Swaddle, ha pubblicato una dichiarazione ribadendo che articoli che parlano di divieti sono «100 per cento falsi» e che non ci sono intenzioni di vietare il bere in piedi.

Quest’abitudine risale alle origini storiche del consumo di alcol nei pub britannici, dove bere in piedi era tradizionalmente associato a pause brevi e socializzazione informale, ancora oggi continuano a farlo molti lavoratori dopo una giornata di lavoro. Tuttavia, la crisi economica che sta colpendo il settore pub ha reso questa discussione ancora più rilevante, con molti locali costretti a chiudere. Secondo l’Associazione dei Bar e Pub del Regno Unito, dal 2000 al 2025 il numero di pub è rapidamente sceso da 60.800 a 44.650.

Il consiglio di Westminster avrà tempo fino al prossimo 1° ottobre per approvare le nuove regole sulle licenze, una questione che continua a generare dibattito acceso e divisione tra sostenitori e oppositori.

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