Il caso di Pietracatella: Gianni Di Vita interrogato in Questura per omicidio premeditato

20.08.2026 14:35
Il caso di Pietracatella: Gianni Di Vita interrogato in Questura per omicidio premeditato

Indagini sul caso Di Vita: nuova audizione e sequestri di prove cruciali

Campobasso, 20 agosto 2026 – Il giallo di Pietracatella è vicino a una svolta decisiva: Gianni Di Vita, padre e marito delle due donne morte avvelenate con la ricina in Molise lo scorso dicembre, è stato interrogato nuovamente dalla polizia per oltre tre ore. Secondo indiscrezioni, si è svolto un confronto tra Di Vita e una sua amica. Presenti anche la procuratrice di Larino Elvira Antonelli e il capo della Squadra Mobile Marco Graziano, riporta Attuale.

Questa è la quinta volta che Di Vita viene ascoltato nell’ambito delle indagini riguardanti la morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita. Le indagini, che proseguono contro ignoti per omicidio premeditato, hanno subito un’accelerazione negli ultimi giorni.

Recentemente, la procura ha sequestrato a Di Vita un computer e dieci pen drive, contenenti dati e file potenzialmente cruciali per la ricerca della verità. Il sequestro è avvenuto nell’ambito di un’inchiesta che coinvolge cinque medici, indagati per omicidio colposo, nella quale Di Vita è parte offesa. Un filone parallelo dell’inchiesta procede contro ignoti. I supporti informatici confiscati potrebbero contenere documenti scritti dalle due vittime o tracce di navigazioni in internet collegati ai reati oggetto delle indagini.

Durante questa settimana, che include il ponte di Ferragosto, l’attività investigativa nella questura di Campobasso è proseguita senza sosta. Sono continuati gli interrogatori di persone informate sui fatti, con convocazioni anche di testimoni non sentiti in precedenza. Questo palesa un crescente interesse delle autorità nel risolvere un caso rimasto irrisolto e che ha suscitato notevole attenzione mediatica e pubblica.

1 Comment

  1. Non riesco a credere che dopo tutto questo tempo ancora non si sia arrivati a una verità. La cosa inquietante è che ci sono delle prove cruciali che potrebbero cambiare tutto. Spero solo che non si arrivi a un nulla di fatto… La giustizia deve trionfare, per le vittime e per le loro famiglie.

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