La premier italiana, Giorgia Meloni, ha rivelato di non aver avuto contatti con il presidente americano Donald Trump da diverse settimane, sottolineando una frattura nel loro rapporto. Durante un’intervista con Roger Cohen del New York Times, Meloni ha dichiarato: «È evidente che pensavo sarebbe stato più facile con Trump, viste le nostre posizioni convergenti su immigrazione e cultura “woke”, ma le cose sono andate diversamente», riporta Attuale.
«Non decido la strategia italiana in base ai miei rapporti personali»
Nonostante queste difficoltà, Meloni ha assicurato che il suo governo non modificherà la politica estera italiana in base ai rapporti personali. Ha ribadito l’importanza dell’unità dell’Occidente, dichiarando: «Non decido la strategia italiana in base ai miei rapporti personali». Queste affermazioni rispecchiano un netto cambiamento rispetto ai primi periodi della loro relazione, quando Meloni aveva evidenziato la connessione privilegiata con Trump come un punto di forza.
«Non mi piace l’idea di un’Italia sottomessa»
La premier ha anche espresso il suo disprezzo verso l’idea di un’«Italia sottomessa», affermando: «Il mio obiettivo è la più grande rivoluzione possibile in questa nazione, una rivoluzione dell’orgoglio». Ha manifestato il suo desiderio di non accettare limitazioni imposte da altri.
Le battaglie femministe
Meloni ha riaffermato il suo celebre slogan politico: «Sono Giorgia, sono una donna, sono una madre, sono italiana, sono cristiana. Non possono portarmelo via!». Ha spiegato che queste parole risuonano con coloro che si sentono minacciati nella loro identità. Hanno anche un legame con la sua identità femminile, ma ha criticato le femministe per combattere «le battaglie sbagliate», sottolineando l’importanza della libertà politica: «Ciò che mi interessa è se sono libera di diventare presidente del Consiglio dei Ministri. Questa è parità, non essere chiamata “la presidenta”».
Il rapporto Meloni-Trump
Dopo la rielezione di Trump nel novembre 2024, il legame tra i due sembrava solidificarsi, ma nei mesi successivi ha subito deterioramenti. Un episodio significativo è stata una telefonata di Trump, rivelata il 19 giugno, in cui riferiva di un incontro al G7 di Evian e affermava che Meloni lo avesse «implorato» di scattare una foto con lei. Meloni reagì con fermezza, definendo le affermazioni di Trump come «dichiarazioni totalmente inventate» e criticando il presidente per non mostrare la stessa determinazione con i «nemici dell’Occidente».
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