Libano: proiettili al fosforo e raid israeliani nel sud
Le forze israeliane hanno intensificato le loro operazioni nel Libano meridionale, ricorrendo all’uso di proiettili al fosforo e conducendo raid aerei accompagnati da pesanti bombardamenti di artiglieria. Queste azioni, avvenute nella notte e nelle prime ore di sabato, sono state denunciati dai media statali libanesi, sottolineando il riemergere di tali pratiche violente da parte dell’esercito di Tel Aviv, riporta Attuale.
Dopo le 6:45, ora locale, gli aerei da guerra israeliani hanno condotto due raid sulla collina di Ali al-Taher, situata alla periferia settentrionale di Nabatieh al-Fawqa, secondo quanto riferito dalla National News Agency (NNA). Durante la stessa notte, l’artiglieria israeliana ha pesantemente bombardato la periferia di Dawhat Kfar Remman, l’area circostante la collina di Dabsha e la zona boschiva di Ali al-Taher, utilizzando proiettili al fosforo.
Nelle prime ore di sabato, i forti bombardamenti hanno colpito anche la località di Mansouri, l’area di Bayt al-Sayyad e la periferia di Majdal Zoun. Le forze israeliane hanno provocato esplosioni massicce in queste zone, causando gravi danni alle abitazioni. La NNA ha riportato che a Bayt al-Sayyad non è rimasta intatta nemmeno una casa, evidenziando l’impatto devastante di tali attacchi. Esplosioni simili sono state segnalate anche nelle località di Hadatha, Beit Yahoun e Aita al-Jabal, mentre raffiche di mitragliatrice hanno colpito le aree circostanti.