Un modello innovativo per stimare i ghiacciai del pianeta
Roma, 22 agosto 2026 – Un nuovo modello basato sull’intelligenza artificiale permette di stimare il volume dei ghiacciai a livello globale. Niccolò Maffezzoli, fisico e ricercatore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, associato al Cnr-Isp, sottolinea l’importanza di questa ricerca per la comprensione del futuro dei ghiacciai e del cambiamento climatico, riporta Attuale.
“Stimare il volume totale e lo spessore in qualsiasi parte del mondo è un’informazione importantissima per riuscire a simulare il futuro dei ghiacciai”, afferma Maffezzoli. “Nel nostro modello, stimiamo 150mila chilometri cubi di ghiaccio. Se si fondessero tutti, esclusi Antartide e Groenlandia, il livello medio del mare si innalzerebbe di 32,3 centimetri”.
La ricerca evidenzia che la misurazione dei ghiacciai presenta notevoli difficoltà: attualmente sono stati misurati circa 1.600 ghiacciai su un totale di 274mila. “Abbiamo addestrato l’intelligenza artificiale con sette milioni di misure. I modelli di Ia apprendono da questi dati, permettendo di generare una distribuzione di profondità per tutti i ghiacciai del pianeta”, spiega Maffezzoli.
Il nuovo modello ha consentito di migliorare le previsioni fino al 40%, specialmente alle alte latitudini, confrontato con i modelli precedenti. Questa innovazione è fondamentale per comprendere il destino dei ghiacciai entro il 2100 e nelle successive generazioni.
La situazione attuale dei ghiacciai alpini è critica. Maffezzoli avverte che molti di essi stanno fondendo, e si stima che, attorno al 2050, gran parte dei ghiacciai minori nell’arco alpino europeo saranno estinti. “Al 2100, le proiezioni indicano che rimarranno tra lo zero e il 10% di quelli attualmente esistenti”, evidenziando come l’arco alpino europeo abbia un destino segnato.
I risultati dello studio suggeriscono che vi siano grandi incertezze riguardo i ghiacciai in altre regioni, come l’Alaska, il Sud America e l’Himalaya, dove il ghiaccio raggiunge profondità significative. “Ci sono stati necessari tre-quattro anni per mettere a punto il modello e abbiamo trovato, ad esempio, che sul Geikie Plateau in Groenlandia orientale, il ghiacciaio è spesso fino a 2 chilometri, stimando quasi il doppio del ghiaccio rispetto alle valutazioni precedenti”, conclude Maffezzoli.