Sparatoria ad Aarau: un morto e cinque feriti, arrestato un sospetto
La polizia svizzera non ha ancora reso nota l’identità dell’uomo arrestato con l’accusa di aver sparato contro la folla questo fine settimana ad Aarau, a ovest di Zurigo, uccidendo una persona e ferendone cinque. Non si conoscono i dettagli sull’arma utilizzata, ma sul posto sono stati trovati bossoli di due tipi: quelli di una pistola e quelli di un’arma a canna lunga, probabilmente un fucile d’assalto, riporta Attuale.
In un contesto di crescente preoccupazione per la sicurezza pubblica, la Svizzera, che vanta uno dei più alti tassi pro capite di armi nel mondo, ha registrato un aumento dei permessi per l’acquisto di armi negli ultimi anni. Secondo un sondaggio del 2017 dell’organizzazione svizzera Small Arms Survey, il paese conta 2,3 milioni di armi, equivalenti a 27,6 ogni 100 abitanti, il quarto dato più alto in Europa occidentale.
Nonostante la tradizione di caccia e il servizio militare obbligatorio, che permeano la cultura svizzera, le sparatorie e gli attacchi armati sono stati rari negli ultimi due decenni. Tuttavia, il numero crescente di permessi rilasciati per l’acquisto di armi da fuoco, aumentato in media del 10% tra il 2019 e il 2022, suscita preoccupazioni sulle motivazioni dietro questa tendenza, poiché non è richiesta alcuna giustificazione ufficiale per la loro richiesta.
La facilità con cui è possibile acquistare un’arma in Svizzera, pur essendo normale rispetto ad altri paesi europei, risulta molto più complessa rispetto agli Stati Uniti. In generale, chiunque abbia compiuto 18 anni può richiedere un permesso per l’acquisto di un’arma, processo che dura circa tre settimane e generalmente ottiene approvazione, a meno che il richiedente non abbia precedenti penali o provenga da determinati paesi considerati “sensibili”.
Prima dell’attacco di Aarau, l’ultimo evento violento paragonabile in Svizzera si era verificato nel dicembre del 2023, quando un uomo armato legalmente aveva ucciso due persone a Sion. La nazione ha conosciuto anche altri eventi tragici, come la sparatoria di massa nel 2013, con un bilancio pesante di vittime e feriti.
La questione delle armi in Svizzera continua a essere un tema delicato, soprattutto alla luce degli eventi recenti, e la tensione tra diritti individuali e sicurezza pubblica sarà sicuramente al centro del dibattito politico nei mesi a venire.