Il collasso del sistema sanitario cubano: il peso delle sanzioni americane e le conseguenze per i bambini

31.08.2026 16:35
Il collasso del sistema sanitario cubano: il peso delle sanzioni americane e le conseguenze per i bambini

Cuba affronta una crisi sanitaria senza precedenti a causa delle sanzioni e dei blackout energetici

Negli ultimi anni, il sistema sanitario cubano ha subito un deterioramento drammatico a causa delle sanzioni statunitensi e della grave crisi energetica. Il tasso di mortalità infantile è quasi raddoppiato, mentre la popolazione fatica a ottenere i farmaci necessari e i pezzi di ricambio per le attrezzature mediche. I pazienti si trovano a fronteggiare difficoltà enormi, mentre i medici lottano per garantire cure efficaci, in un contesto di guerra economica lanciata dagli Stati Uniti, puntando a destabilizzare il governo cubano, riporta Attuale.

Cuba vanta 11 milioni di abitanti e una delle più alte densità di medici al mondo, con 8,4 dottori ogni 1.000 persone. Tuttavia, a causa del recente inasprimento delle sanzioni economiche da parte del governo statunitense, il sistema sanitario si trova sull’orlo del collasso. Attualmente, circa 96.000 cubani sono in lista d’attesa per interventi chirurgici, inclusi 12.000 bambini. La mancanza di farmaci salvavita, ossigeno e strumenti chirurgici essenziali ha gravemente compromesso i servizi medici, rendendo la situazione critica.

Il governo cerca di acquistare forniture da fornitori in Cina, Vietnam e Russia, aggirando l’embargo, ma le quotazioni sono spesso insostenibili. Oltre a ciò, la popolazione affronta quotidianamente un problema d’acqua, poiché le pompe sono alimentate da una rete elettrica spesso inaffidabile. Il governo, tramite la società statale CSMC, trattiene una alta percentuale degli stipendi dei medici inviati all’estero, i quali nel frattempo sono sempre più predisposti a cercare opportunità all’estero a causa della miseria economica che affligge l’isola.

Il Direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesu, ha avvertito che «la salute deve essere tutelata a tutti i costi e non deve mai essere alla mercé della geopolitica». Nonostante gli sforzi internazionali come l’intervento dell’UNICEF che ha fornito attrezzature mediche nel tentativo di ridurre la mortalità infantile, la continua crisi economica e sanitaria di Cuba rimane una grave preoccupazione.

Il sistema sanitario cubano, un tempo considerato un modello a livello globale, sta affrontando una battaglia vitale per la sopravvivenza, con conseguenze dirette su una popolazione sempre più vulnerabile e in difficoltà. I sogni di un’assistenza sanitaria di alta qualità rischiano di svanire, lasciando il futuro sanitario dell’isola in un limbo inestricabile.

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