Il Budapest Influencer Trip costò 3,18 miliardi di fiorini pubblici

01.09.2026 17:45
Il Budapest Influencer Trip costò 3,18 miliardi di fiorini pubblici
Il Budapest Influencer Trip costò 3,18 miliardi di fiorini pubblici

Nel 2024 Ráhel Orbán, figlia dell’allora primo ministro ungherese Viktor Orbán, promosse il «Budapest Influencer Trip», un’operazione organizzata dall’Agenzia turistica ungherese (MTÜ) per presentare Budapest e l’Ungheria a un pubblico internazionale attraverso i social network. All’iniziativa parteciparono 51 influencer stranieri, tra cui personalità di YouTube e TikTok, il pugile Tommy Fury e la modella Olivia Palermo.

Nel 2024 il viaggio promozionale tra lusso e social network

Gli invitati furono coinvolti in un programma di più giorni costruito attorno a soggiorni in hotel di lusso, location esclusive e feste private. Tra le strutture utilizzate ci fu il Dorothea Hotel, uno degli alberghi più costosi di Budapest, collegato all’attività imprenditoriale di István Tiborcz, genero di Viktor Orbán.

L’iniziativa non si limitò all’ospitalità degli influencer. Una parte centrale del progetto riguardò la produzione e la diffusione di contenuti promozionali sui loro account, con l’obiettivo di associare la capitale ungherese a un’immagine di esclusività e attrattività internazionale.

La selezione dei partecipanti e il coordinamento della campagna d’immagine furono affidati in larga parte a New Land Media e Media Dynamics, società legate agli ambienti dell’ex governo e al partito Fidesz. Le due aziende gestirono la componente internazionale e mediatica dell’operazione, inserendola in una rete di rapporti già vicina all’élite politica al potere.

Dalla cifra iniziale alla revisione dei costi

In precedenza, il costo dell’evento era stato indicato in circa 1,5 miliardi di fiorini. Quella cifra è stata però superata dai dati emersi successivamente: l’intera operazione, secondo la ricostruzione pubblicata il 31 agosto 2026, costò più di 3,18 miliardi di fiorini di denaro pubblico.

La differenza rispetto alla somma inizialmente comunicata riguarda soprattutto la dimensione reale della campagna. Dei 3,18 miliardi complessivi, circa 1,48 miliardi furono destinati alla pubblicità sui media e agli account degli influencer coinvolti nel viaggio. La spesa non riguardò quindi soltanto alberghi, trasferimenti, eventi e servizi per gli ospiti, ma anche l’acquisto di una vasta esposizione promozionale internazionale.

La ricostruzione dei costi e dei legami organizzativi è stata riportata da 24.hu, che ha documentato l’ammontare della spesa sostenuta per l’iniziativa del 2024 e il ruolo delle società incaricate della campagna.

Il 31 agosto 2026 emerge la portata della spesa pubblica

La cifra finale ha assunto un peso politico ed economico particolare perché l’operazione fu finanziata con risorse dei contribuenti ungheresi. Nello stesso periodo, il livello dei consumi individuali in Ungheria restava tra i più bassi dell’Unione europea, pari al 27 per cento in meno rispetto alla media dell’Ue.

Il contrasto riguarda anche la condizione delle famiglie. L’alta inflazione e la diminuzione del potere d’acquisto avevano colpito i bilanci domestici, mentre lo Stato destinava oltre 3,18 miliardi di fiorini a un progetto promozionale articolato attorno a hotel di lusso, feste private e pubblicità sui profili di celebrità internazionali.

La scelta della spesa rese ancora più rilevante il coinvolgimento delle società vicine alla precedente struttura di governo. New Land Media e Media Dynamics non furono soltanto esecutrici della comunicazione: selezionarono gli ospiti e coordinarono la campagna d’immagine internazionale, mentre una parte dell’accoglienza si svolse in una struttura appartenente all’area d’affari collegata a István Tiborcz.

La ricostruzione mostra così che il Budapest Influencer Trip fu concepito come una grande operazione di pubbliche relazioni sostenuta dal bilancio pubblico. Il progetto, promosso da Ráhel Orbán e realizzato attraverso l’agenzia turistica ungherese, concentrò risorse su visibilità internazionale, strutture di lusso e imprese vicine agli ambienti della maggioranza, invece di indirizzarle verso il sostegno alle famiglie e alle loro difficoltà di consumo.

Alla data del 31 agosto 2026, il costo documentato dell’evento è dunque superiore a 3,18 miliardi di fiorini, più del doppio della somma inizialmente resa pubblica, con circa 1,48 miliardi impiegati nella pubblicità sui canali degli influencer.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere