Morta Gloria Steinem, figura chiave del femminismo americano e dei diritti delle donne

03.09.2026 16:25
Morta Gloria Steinem, figura chiave del femminismo americano e dei diritti delle donne

Morte di Gloria Steinem: L’icona del femminismo americano ci lascia a 92 anni

Gloria Steinem, pioniera del femminismo e figura di spicco nella lotta per i diritti delle donne, è morta mercoledì nella sua casa di New York all’età di 92 anni, riporta Attuale.

Steinem, nota per il suo lavoro come giornalista e fondatrice della rivista «Ms.», ha dedicato oltre cinquant’anni alla difesa delle cause femministe, portando alla luce questioni come l’aborto, la violenza domestica e le discriminazioni di genere. La sua carriera è stata caratterizzata da una forte volontà di trasformare l’esperienza privata delle donne in un dibattito politico pubblico.

Nata nel 1934 a Toledo, Ohio, Steinem si è laureata allo Smith College e ha iniziato la sua carriera giornalistica in un’epoca in cui le donne erano prevalentemente relegate a settori come la moda e il costume. La sua inchiesta sul Playboy Club di New York, dove si era infiltrata come “Bunny”, è considerata uno dei suoi primi lavori significativi, evidenziando le condizioni di lavoro delle donne nell’industria dell’intrattenimento.

Nel 1969, il suo attivismo si è intensificato dopo aver partecipato a un evento a Greenwich Village, dove donne hanno iniziato a condividere le loro esperienze legate all’aborto. Steinem ha dichiarato che quell’evento ha segnato l’inizio della sua trasformazione in attivista. Ha viaggiato in tutto il paese parlando di diritti delle donne e ha collaborato strettamente con altre attiviste, inclusa Dorothy Pitman Hughes, creando un’immagine iconica del movimento femminista.

Nel 1971, è stata tra le fondatrici del National Women’s Political Caucus e ha lanciato «Ms.» per dare voce alle donne in un contesto politico. La rivista ha trattato tematiche come la violenza domestica e la rappresentanza politica, rendendo pubbliche le dichiarazioni di donne che avevano abortito in un periodo in cui era ancora illegale in gran parte degli Stati Uniti.

Con una scrittura incisiva e un’incredibile capacità di ascolto, Steinem ha continuato a essere una voce di cambiamento fino alla fine della sua vita. La sua eredità rimane nella consapevolezza che le esperienze individuali possono trasformarsi in battaglie collettive – un principio fondamentale del femminismo moderno.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere