Vannacci propone di far ascoltare il battito fetale prima dell’aborto durante un’intervista

03.09.2026 11:25
Vannacci propone di far ascoltare il battito fetale prima dell'aborto durante un'intervista

Roberto Vannacci sul dibattito sull’aborto: proposta controversa e reazioni forti

Roma, 3 settembre 2026 – Il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, ha suscitato un acceso dibattito con la sua recente presa di posizione sull’aborto, ribadendo che lo Stato deve garantire alla donna la consapevolezza delle sue scelte. “Io come Stato devo mettere in condizioni la donna di essere consapevole delle proprie scelte, facendole anche ascoltare il battito del feto e “rendendola consapevole che c’è un essere in vita nel proprio grembo”, ha dichiarato l’ex generale durante la trasmissione ‘È sempre Cartabianca’, su Rete4, riporta Attuale.

Vannacci ha difeso le sue proposte sul tema dell’aborto, che non viene considerato da lui come un diritto. A suo avviso, è “giusto” far ascoltare il battito fetale prima di un’interruzione di gravidanza, sottolineando che la Legge 194 non solo depenalizza l’aborto, ma include anche provvedimenti per evitarlo, poiché l’interruzione è vista come “un’extrema ratio”. “La donna deve essere informata sulle alternative disponibili. Sapere consapevolmente di avere un essere in vita in grembo è un elemento importante per la decisione che deve prendere”, ha aggiunto.

Rispondendo a una domanda su chi venga prima tra la donna e il feto, Vannacci ha richiamato la Legge 194, sostenendo che “lo Stato tutela la vita umana dal suo inizio” e che non c’è necessità di ulteriori chiarimenti.

Le sue affermazioni hanno innescato una reazione negativa, in particolare da parte delle Donne Dem del Molise, che le hanno giudicate “gravemente lesive dei diritti, delle libertà e delle conquiste civili e culturali raggiunte nel nostro Paese”. Manuela Vigilante, delle Donne democratiche molisane, ha affermato che il programma di Futuro Nazionale rappresenta un “drammatico arretramento culturale e sociale”. Critiche sono state rivolte non solo alle idee sull’aborto, ma anche alla negazione del femminicidio, che Vannacci ha definito “un omicidio”, e alla concezione del patriarcato mediterraneo, visto come una forma di protezione della donna.

Le Donne Dem del Molise hanno rimarcato che la Legge 194 non è stata introdotta per favorire l’aborto, ma per evitare che le interruzioni avvenissero in clandestinità, comportando rischi significativi. “La legge disciplina anche l’aborto terapeutico. Rivendichiamo il principio fondamentale che ogni donna deve poter decidere del proprio corpo e della propria vita”, hanno concluso.

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