Incidente Ambientale sul Naviglio Grande: Sversamento di Idrocarburi Minaccia la Biodiversità
Una chiazza oleosa di 28 chilometri si estende lungo il Naviglio Grande, iniziando dalla frazione Ponte Vecchio di Magenta fino alla Darsena di Milano. L’evento, causato da un sostanziale sversamento di idrocarburi, ha allertato le autorità locali, le quali hanno attivato contromisure per limitare i danni. I campioni prelevati dagli esperti dell’Arpa sono in fase di analisi, con risultati attesi a breve, riporta Attuale.
Il direttore del Parco del Ticino, Claudio De Paola, ha sottolineato la gravità della situazione: “Il danno è sicuramente grande, con conseguenze pesanti per la fauna ittica e non solo e sarà necessario un grosso intervento per risanare il più possibile”. Già sono stati segnalati casi di animali contaminati, come un cigno salvato a Abbiategrasso, il cui stato rappresenta un campanello d’allarme per la salute ambientale. La contaminazione è stata notata per la prima volta venerdì pomeriggio a Ponte Vecchio, mentre operai del gruppo Cap erano impegnati in lavori di manutenzione.
Durante il lavoro, è stato scoperto un liquido dall’odore simile al gasolio, il quale ha iniziato a tracimare nel Naviglio. Subito sono state messe in atto contromisure immediate, tra cui la chiusura delle rogge e l’interruzione della navigazione per evitare ulteriori contaminazioni. Nello stesso tempo, sono partiti accertamenti investigativi: i sospetti iniziali si concentrano su un oleodotto verso Malpensa, dove recenti tentativi di furto di carburante non avevano però rivelato perdite.
Considerando l’assenza di aziende lungo il tratto interessato e la pulizia dell’acqua a monte, l’ipotesi di un atto volontario di scarico illecito di idrocarburi diventa la più probabile. “Mi auguro che il colpevole, che spero venga assicurato alla giustizia quanto prima, abbia un sussulto di dignità ed orgoglio e si costituisca”, ha commentato il vicesindaco di Magenta, Simone Gelli. Nel frattempo, il lavoro incessante di vigili del fuoco, tecnici della Protezione civile e personale specializzato ha permesso di contenere la fase acuta dell’emergenza, coordinati dall’assessore milanese alle Opere pubbliche, Marco Granelli.
Ma che schifo! Non è possibile che si continui a mettere in pericolo il nostro ambiente per la propria avidità. Speriamo che si trovino i colpevoli e che paghino duramente per questo! La natura non può sempre riprendersi da tutto ciò…