Emma Bonino ricoverata in gravi condizioni all’ospedale
Emma Bonino, storica leader Radicale e figura di spicco nella politica italiana, è stata ricoverata in codice rosso a causa di un grave peggioramento della funzionalità respiratoria. All’età di 78 anni, Bonino ha affrontato numerosi malesseri, tra cui un tumore al polmone diagnosticato nel 2015 e superato nel 2023. Il suo medico curante, Claudio Santini, ha comunicato che la Bonino è rimasta vigile e lucida, trascorrendo la notte in terapia intensiva per precauzione, riporta Attuale.
L’ambulanza è intervenuta nel pomeriggio presso la sua residenza nel centro di Roma. Questo luogo è diventato noto per una visita di papa Francesco lo scorso 5 novembre, quando la raggiunse per portarle fiori e cioccolatini dopo un precedente ricovero. L’immagine del loro incontro, con entrambi seduti su sedie a rotelle, ha simboleggiato la fragilità e la resilienza di Bonino, colpendo l’opinione pubblica internazionale.
Il pontefice, in quella occasionale visita, la definì “un esempio di libertà e resistenza”, riconoscendo il suo coraggio nell’affrontare la malattia. Bonino ha dovuto affrontare un microcitoma polmonare, una forma rara di carcinoma che l’ha costretta a trattamenti chemioterapici complessi. Da anni, indossa turbanti e foulard non solo come segno di lotta contro la malattia, ma anche come simbolo di un impegno politico più ampio, essendo stata testimonial di She Turban, un progetto che supporta donne rifugiate e richiedenti asilo.
Le manifestazioni di supporto nei suoi confronti si sono susseguite, anche dalla commissione Affari costituzionali, attualmente impegnata nella discussione su una delicata riforma della legge elettorale. Bonino, femminista, europeista e antiproibizionista, è una figura di riferimento per il partito +Europa, di cui è fondatrice e Riccardo Magi è il segretario. La sua carriera politica è iniziata alla Camera dei Deputati nel 1976, e ha incluso diverse legislature con interruzioni al Parlamento europeo.
Il suo legame con Marco Pannella ha segnato profondamente la sua traiettoria politica, un sodalizio durato decenni, ma che si è incrinato nel 2015, una rottura che ha sempre rattristato Bonino. Di recente, durante un’intervista per il decennale della scomparsa di Pannella, ha osservato con franchezza: “In questo paese bisogna morire per essere riconosciuti; finché uno è vivo, viene maltrattato, quando muore, tutti riconoscono i suoi meriti”.