Dopo il vertice con i governatori del Nord, il segretario fa promesse e li convoca tutti a Pontida, ma chiude all’ipotesi di un triumvirato per la guida del partito
Malgrado le crescenti tensioni all’interno della Lega, Matteo Salvini ha ribadito la sua posizione di leadership, promettendo maggiore spazio per i governatori del Nord, ma escludendo modifiche significative alla governance del partito. Dopo un vertice con i rappresentanti regionali, Salvini ha convocato tutti a Pontida per un incontro fissato per domenica 20 settembre, riporta Attuale.
Nell’incontro, il segretario ha evidenziato la volontà di rafforzare le relazioni con i territori, ma ha fermamente negato la creazione di un triumvirato o la revisione delle strutture interne della Lega. Durante una manifestazione a Roma, ha affermato: «La risposta è sì, ma senza formule che riportano al pentapartito», vagliando l’importanza delle scelte condivise e della collaborazione con i governatori.
Il vertice con i governatori e l’apertura ai territori
Pochi giorni prima, Salvini aveva incontrato Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga, Maurizio Fugatti e Luca Zaia, una riunione attesa dopo settimane di richieste di cambiamento da parte della frangia nordista del partito. Il comunicato post-incontro ha descritto un “clima di assoluta collaborazione” e l’avvio di un “manifesto programmatico” che raccoglierà idee e priorità in vista di Pontida.
La risposta di Salvini agli umori dei governatori è stata caratterizzata dall’ironia, ribadendo di aver incontrato non solo i governatori, ma anche sindaci e ministri. Ha sottolineato la necessità di un fronte unito per garantire una maggiore rappresentanza della Lega!
Nonostante le richieste di una governance più collegiale, Salvini ha confermato la sua volontà di coinvolgere chi ha idee e valori, mantenendo però il controllo unico della segreteria. Ha richiamato il sostegno ricevuto dai militanti al congresso dell’anno precedente, promettendo di condividere battaglie e programmi, ma senza compromettere la sua posizione.
«Io nordista, ho ancora cinque camicie verdi»
Minimizzando i malumori interni, il leader del Carroccio ha usato un tono scherzoso per ribadire la sua identità nordista, affermando: «Sono su de Milan, c’ero sul Po, c’ero al Monviso, ho ancora cinque camicie verdi nel mio armadio a Milano». Sottolineando l’evoluzione della Lega, ha compreso la necessità di avere una struttura nazionale forte per proteggere gli interessi delle imprese del Nord a Bruxelles.
La frecciata a Vannacci: «Ho dato fiducia a chi non la meritava»
Salvini ha anche lanciato una frecciata al generale Roberto Vannacci, ex vicesegretario leghista ora leader di Futuro Nazionale, insinuando di aver dato fiducia a chi non l’ha meritata. Pur senza nominare Vannacci, ha dichiarato: «Negli ultimi mesi ho dato fiducia a qualcuno che evidentemente non meritava la fiducia».
Ha continuato affermando che coloro che hanno lasciato la Lega non hanno fatto un dispetto al partito, ma si sono persi in una grande famiglia e comunità.
Il voto tedesco e l’elogio all’AfD
Sul fronte europeo, Salvini ha commentato l’esito delle elezioni tedesche, identificando il successo dell’AfD come un chiaro segnale contro le politiche di Bruxelles. Ha puntualizzato che le elezioni devono essere valide per tutti, non solo quando vincono certe forze politiche. Ha criticato apertamente il Green Deal, definendolo “una boiata pazzesca” e si è congratulato con Alice Weidel per il risultato conseguito.
La sfida a Forza Italia sulle banche
Mentre cerca tregua nelle dinamiche interne, Salvini ha animato il dibattito sugli utili bancari, sfidando Antonio Tajani con affermazioni provocatorie. Ha rassicurato che la Lega non intende tassare gli artigiani ma focalizzarsi su “profitto extra” delle grandi banche.
Il leader della Lega ha dichiarato che, se devono essere tassati, meglio i banchieri che gli artigiani, e ha ribadito il suo intento di utilizzare i proventi per finanziare politiche legislative rilevanti.
E sulle elezioni: «Autunno 2027»
Infine, per chiarire le speculazioni sulle elezioni anticipate, Salvini ha espresso la sua volontà di rispettare il mandato elettorale, confermando che si riunirà di nuovo con gli elettori in autunno del 2027.
Ma che storia incredibile… Salvini sembra avere il pugno di ferro, ma i governatori del Nord chiedono più spazio. La lega sta diventando un circo mediatico. E chi crede che possa funzionare senza un cambiamento vero? Mah, io nn lo so… Fare promesse senza cambiare nulla, mi sembra un po’ ridicolo!