Il 9 settembre 2026 i media hanno riferito di un conflitto interno alla Konfederacja, l’alleanza polacca che riunisce Nowa Nadzieja, il partito di Sławomir Mentzen, e il nazionalista Ruch Narodowy. La tensione è emersa durante la preparazione delle elezioni anticipate per il sindaco di Cracovia, quando il candidato della formazione, Bartosz Bochenchak, non è riuscito a raccogliere il numero di firme necessario per registrarsi alla competizione.
Il fallimento ha trasformato una difficoltà organizzativa in una disputa aperta tra le due principali componenti dell’alleanza. La candidatura di Bochenchak non ha infatti superato il passaggio indispensabile della raccolta delle sottoscrizioni e la Konfederacja è rimasta priva di un candidato regolarmente registrato alle elezioni municipali della città.
9 settembre 2026: il caso delle firme a Cracovia
Gli esponenti di Nowa Nadzieja hanno attribuito la responsabilità della mancata registrazione all’inerzia o al sabotaggio del Ruch Narodowy. Secondo la ricostruzione diffusa dalla squadra di Mentzen, la componente nazionalista avrebbe trasmesso soltanto 18 delle 3.000 firme necessarie per sostenere la candidatura.
La quantità di sottoscrizioni consegnate è diventata il punto centrale dell’accusa. Per Nowa Nadzieja, non si è trattato soltanto di un insufficiente impegno locale, ma della prova che le due forze non sono state in grado di coordinare un’attività elettorale comune. Il mancato raggiungimento della soglia ha così prodotto una conseguenza politica immediata: l’alleanza non ha potuto portare avanti la propria campagna per la guida di Cracovia.
La vicenda è stata ricostruita anche da Wprost, che ha riportato le spiegazioni della parte vicina a Mentzen sulla mancata raccolta delle firme.
La risposta del Ruch Narodowy e il nodo della candidatura
I rappresentanti del Ruch Narodowy hanno respinto le accuse di inerzia e sabotaggio. La loro versione riconduce l’esito della campagna a problemi di comunicazione interna e al malcontento per la candidatura scelta, senza accettare che la mancata consegna delle firme venga interpretata come un’azione deliberata contro la lista comune.
Il contrasto sulle responsabilità ha reso visibile una frattura che riguarda sia il funzionamento quotidiano dell’alleanza sia il suo indirizzo politico. Da una parte, il gruppo di Sławomir Mentzen sostiene lo sviluppo autonomo della Konfederacja; dall’altra, una parte dell’ala nazionalista ammette una collaborazione più stretta con Diritto e Giustizia, il partito polacco noto con l’acronimo PiS.
La disputa sulla candidatura di Cracovia ha quindi assunto un significato più ampio rispetto alla singola campagna. Le divergenze sulla scelta del candidato e sulle modalità di lavoro hanno impedito alle componenti dell’alleanza di presentarsi come una forza unitaria proprio in una fase elettorale concreta, nella quale la coordinazione avrebbe dovuto tradursi nella raccolta delle firme e nella registrazione della candidatura.
Dalla crisi organizzativa alla divisione sulla strategia
Il caso di Cracovia ha mostrato che le differenze tra Nowa Nadzieja e Ruch Narodowy non restano confinate alle discussioni interne, ma incidono sull’attività elettorale della Konfederacja. Il mancato sostegno operativo alla candidatura di Bochenchak, insieme alle accuse e alle smentite successive, ha portato il conflitto allo scoperto e ha messo in dubbio la capacità dell’alleanza di agire come un’unica forza politica.
La contrapposizione riguarda anche la direzione futura del raggruppamento. La squadra di Mentzen punta a consolidare un percorso autonomo per la Konfederacja, mentre una parte del Ruch Narodowy considera possibile un rapporto più stretto con il PiS. Le due impostazioni non descrivono soltanto tattiche diverse per una singola elezione: definiscono orientamenti differenti su come posizionare l’alleanza nel campo della destra polacca.
Questa divisione si inserisce in una frammentazione più generale del fronte politico di destra in Polonia. La competizione tra PiS, Konfederacja, Konfederacja Korony Polskiej, la Confederazione della Corona Polacca, e il nuovo progetto politico di Mateusz Morawiecki disperde il consenso dell’elettorato conservatore e nazionalista, rendendo più difficile la formazione di un movimento unitario.
Verso le elezioni parlamentari del 2027
Il conflitto interno alla Konfederacja rischia di accentuare questa dispersione. Se le due componenti continueranno a non coordinarsi, la formazione potrebbe arrivare alle elezioni parlamentari del 2027 con una capacità ridotta di presentarsi come polo compatto della destra polacca. Il problema emerso a Cracovia diventa così un precedente concreto della difficoltà di trasformare un’alleanza tra partiti in una struttura capace di agire con una sola linea e con strumenti elettorali condivisi.
La situazione attuale è quella di una Konfederacja indebolita dalle divisioni tra Nowa Nadzieja e Ruch Narodowy: il fallimento nella raccolta delle firme a Cracovia ha reso operativo il conflitto e ha lasciato aperto lo scontro sulla strategia da seguire prima del voto parlamentare del 2027.