Il 11 settembre scorso, l’Italia ha perso una delle sue voci più iconiche e rispettate: Emma Bonino, deceduta a 78 anni. Storica leader radicale, ex ministra degli Esteri e commissaria europea, Bonino ha dedicato oltre cinquant’anni alla lotta per i diritti civili sia in Italia che in Europa. La notizia della sua morte ha suscitato un ampio flusso di messaggi di cordoglio da parte del panorama politico, riporta Attuale.
Meloni: «Voce forte e riconoscibile della politica italiana»
«Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione», ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social, distinguendosi tra i primi a commemorare la leader radicale. «Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione».
Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione.
Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella…
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— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) September 11, 2026
L’addio di +Europa: «Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai»
Il partito +Europa, di cui Bonino è stata fondatrice, ha condiviso un messaggio toccante: «Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai. Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero». Il partito ha ricordato le battaglie fondamentali di Bonino, che spaziavano dal diritto all’aborto alla lotta contro la fame nel mondo, fino alla difesa dello Stato di diritto e dell’autodeterminazione delle donne.
«L’Europa unita, democratica e federale: gli Stati Uniti d’Europa» è stata una delle sue visioni più forti. Il messaggio si conclude sottolineando la necessità di continuare la lucha con il coraggio che Bonino ha sempre dimostrato.
Metsola: «Ha indicato la strada, l’Europa sentirà la sua mancanza»
Da Bruxelles, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha esaltato l’eredità di Bonino: «Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri». Metsola ha messo in luce l’impatto duraturo che Bonino avrà sull’Europa.
La Russa: «Battaglie portate avanti con forza e tenacia»
Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha reso omaggio a Bonino ricordando «le numerose battaglie portate avanti con forza e tenacia». Ha fatto pervenire le sue più sincere condoglianze ai familiari e alla comunità politica.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso il suo rispetto, sottolineando l’importanza di Bonino nel panorama politico europeo: «Con Emma Bonino se ne va un’autorevole rappresentante della politica italiana».
Conte: «Le sue battaglie hanno contraddistinto la storia civile del Paese»
Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha celebrato la carriera di Bonino come una testimonianza di passione per i diritti civili, menzionando il suo contributo alla Corte penale internazionale e alla lotta contro le mutilazioni genitali femminili.
Bonelli: «Un pilastro della storia politica e civile del nostro Paese»
Per Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, «con Bonino se ne va un pilastro della storia politica e civile del nostro Paese», ricordando le sue campagna radicali e l’impatto positivo sull’Italia.
Calenda: «Se ne va un pezzo della storia politica italiana ed europea»
Il leader di Azione Carlo Calenda ha espresso la sua tristezza per la perdita di Bonino, definendola un pezzo della storia politica italiana ed europea che se ne va. Anche l’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha reso omaggio al suo spirito militante e al suo impatto duraturo.