Nuove leggi in California per proteggere i minori dai social media
Giovedì, il governatore della California, Gavin Newsom, ha firmato una legge statale che impedisce alle piattaforme di social media di fornire ai giovani utenti sotto i 16 anni alcune funzionalità ritenute potenzialmente addictive. Tra queste, i feed personalizzati, lo scorrimento infinito e la riproduzione automatica dei video. Le aziende che violeranno tale norma potrebbero affrontare sanzioni fino a 50mila dollari (43mila euro) per ogni minorenne coinvolto, riporta Attuale.
Negli Stati Uniti e in vari paesi nel mondo, diverse legislazioni hanno cercato di tutelare i minori dagli effetti negativi dei social media, in alcuni casi imponendo Divieti assoluti. Tuttavia, questa legge californiana assume un significato particolare, dato che la California è lo stato più popoloso degli Stati Uniti e ospita molte aziende tecnologiche di primo piano, tra cui Meta, proprietaria di Facebook e Instagram.
La legge è stata approvata in un periodo critico per Meta, che a fine agosto ha raggiunto un accordo per un risarcimento di 18 miliardi di dollari per chiudere un significativo processo legale, in cui l’azienda era accusata di aver progettato le sue piattaforme in modo da generare dipendenza e di aver violato la privacy degli utenti minorenni.
Oltre a questa norma, Newsom ha firmato anche un’altra legge nota come «Adam’s Law», che richiede alle aziende produttrici di chatbot di implementare protocolli di sicurezza per interagire con i minori. Tali aziende dovranno condurre valutazioni annuali dei rischi e stabilire procedure specifiche se gli utenti manifestano pensieri suicidi. Questa legge prende il nome da Adam Raine, un ragazzo californiano di 16 anni che si è suicidato lo scorso anno dopo aver discusso temi delicati con ChatGPT.