Strade Sicure: la Lega chiede 10mila militari, Crosetto propone riforma della Difesa

13.09.2026 18:25
Strade Sicure: la Lega chiede 10mila militari, Crosetto propone riforma della Difesa

Il dibattito sulla sicurezza in Italia si intensifica

Il tema della sicurezza torna a dividere la maggioranza di governo sul futuro dell’operazione “Strade Sicure”, con la proposta della Lega di potenziare il contingente militare nelle città italiane, a cui fa da controcanto la posizione prudente e riformista del ministro della Difesa, Guido Crosetto, riporta Attuale.

La proposta della Lega

La Lega ha presentato una risoluzione alla Camera, primo firmatario Eugenio Zoffili, chiedendo di portare a 10mila le unità dell’Esercito impegnate nel presidio di stazioni, piazze e capoluoghi di provincia, con un investimento stimato di 109 milioni di euro all’anno. Secondo il partito di Matteo Salvini, questa misura servirebbe a coprire 61 capoluoghi attualmente sprovvisti di presidio e rappresenterebbe una risposta immediata alla microcriminalità.

La replica del ministro Crosetto

In un intervento sui social, il ministro Guido Crosetto ha frenato sull’uso scenografico delle divise, chiedendo di evitare interventi puramente “estetici”. «Si vogliono mettere in campo subito i militari? Basta che non sia per motivi solo ‘estetici’, per far vedere qualche mimetica per strada. Se poi si vogliono militari operativi e, come chiedono alcuni, le forze speciali nelle zone a rischio delle città, a fianco delle forze di polizia, basta renderlo legalmente possibile. Quindi più che una risoluzione si acceleri il disegno di riordino della Difesa e si inseriscano le norme ritenute utili a contrastare una criminalità sempre più odiosa», ha dichiarato.

Ma cosa possono davvero fare i militari in città? Poco

La divergenza tra gli alleati riflette due diverse concezioni della sicurezza urbana e incontra specifici limiti giuridici e operativi. I militari impegnati in “Strade Sicure” operano con la qualifica di agenti di pubblica sicurezza, ma non dispongono dei poteri di polizia giudiziaria necessari per effettuare arresti o indagini autonome. La linea del Ministero della Difesa mira a un graduale passaggio di consegne in favore delle forze di polizia tradizionali, con il previsto incremento di circa 12.000 Carabinieri sul territorio, evitando di rendere strutturale l’impiego dell’Esercito in compiti di ordine pubblico, specialmente alla luce dell’attuale scenario internazionale.

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