Pioggia a Firenze provoca allerta agli Uffizi, nessun danno alle opere di Caravaggio

17.09.2026 22:35
Pioggia a Firenze provoca allerta agli Uffizi, nessun danno alle opere di Caravaggio

Violenti tempestati colpiscono Firenze, ma le opere d’arte restano intatte

Firenze, 17 settembre 2026 – Un forte temporale ha colpito Firenze, causando infiltrazioni d’acqua agli Uffizi, ma fortunatamente le opere sono rimaste salve. Più di 45 millimetri di pioggia sono caduti in un’ora, generando momenti di apprensione per i capolavori custoditi nella Galleria degli Uffizi, riporta Attuale.

La pioggia abbondante ha raggiunto il lucernario di una sala al primo piano, dove sono esposti sette dipinti del Seicento, incluso il famoso Bacco di Caravaggio. Secondo quanto comunicato dal museo, l’infiltrazione ha bagnato il vetro esterno della teca protettiva del dipinto, ma “a seguito delle dovute verifiche non è risultato alcun danno a nessuna delle opere”. Il dipinto, realizzato nel 1598, è stato momentaneamente rimosso dalla sala, ma sarà riutilizzato regolarmente a partire da venerdì mattina.

Anche presso il Palazzo Pitti, storica sede vincolata, si sono verificate infiltrazioni, senza però compromettere le opere. L’acqua ha filtrato sui pavimenti della Galleria Palatina e della Galleria d’Arte Moderna, dove alcune aree espositive sono state chiuse al pubblico. Sebbene l’incidente dovuto alla bomba d’acqua non abbia avuto conseguenze dirette sulla conservazione delle opere, ha messo in evidenza la vulnerabilità degli spazi museali a eventi meteorologici sempre più intensi.

Gli Uffizi hanno confermato che sono in corso preparativi per affrontare il cambiamento climatico. Il direttore delle Gallerie, Simone Verde, ha presentato a agosto un piano di investimenti di 50 milioni di euro per importanti interventi su coperture e prospetti, inclusi 12 milioni per il restauro delle facciate e delle coperture del complesso vasariano, il rifacimento dei manti di copertura per eliminare infiltrazioni e migliorare la protezione termica delle sale sottostanti.

Il piano comprende anche l’installazione di nuovi sistemi essenziali per il controllo dell’umidità, come gruppi frigoriferi e torri di raffreddamento, e il completamento dell’impianto di condizionamento nell’ultimo tratto del Corridoio vasariano.

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