Rinnovate le sanzioni dell’UE contro la Russia, ma escluse Usmanov e Fridman
I rappresentanti dei paesi membri dell’Unione Europea hanno rinnovato le sanzioni contro la Russia, ma hanno contestualmente deciso di rimuovere quelle contro Alisher Usmanov e Mikhail Fridman, uomini d’affari considerati vicini al presidente russo Vladimir Putin, riporta Attuale.
La rimozione delle sanzioni contro Usmanov era stata richiesta dalla Francia, la quale ha ritardato il rinnovo delle altre sanzioni fino a quando non ha ottenuto ciò che desiderava. Le attuali sanzioni interessano circa 2.600 persone, includendo misure come il divieto di viaggiare nell’Unione e il congelamento dei beni.
Secondo varie ricostruzioni, la richiesta della Francia di esonerare Usmanov dalle sanzioni faceva parte di un accordo per liberare due cittadini francesi detenuti in Azerbaigian. Usmanov, di origine uzbeka, ha interessi economici in diversi paesi dell’ex Unione Sovietica, inclusi Uzbekistan e Azerbaigian. In seguito, anche il Lussemburgo ha sollecitato la rimozione delle sanzioni contro Fridman, coinvolto in un contenzioso legale nel proprio paese per un risarcimento di 16 miliardi di dollari (14 miliardi di euro) per beni congelati.
La richiesta francese ha suscitato opposizioni da parte di vari paesi, in particolare dalla Lettonia, che lunedì aveva bloccato la decisione, richiedendo unanimità. Martedì, tuttavia, ha optato per l’astensione, permettendo così il rinnovo delle sanzioni. Senza questo rinnovo, le sanzioni sarebbero scadute martedì, dopo una proroga di sette giorni che aveva esteso il precedente termine fissato al 14 settembre.
Tradizionalmente, le sanzioni vengono rinnovate ogni sei mesi attraverso un voto all’unanimità del Consiglio dell’Unione Europea. Questa volta, è stato deciso di estenderle per 36 mesi senza necessità di nuovi voti, come compensazione per chi richiedeva un atteggiamento più severo nei confronti della Russia. Nonostante ciò, l’Ucraina ha fortemente criticato la decisione di esentare Usmanov e Fridman dalle sanzioni.