Xi Jinping accolto da Donald Trump in un clima di tensione strategica
Donald Trump ha preparato un cerimoniale imponente per la visita di Xi Jinping, con accoglienza prevista questo pomeriggio (ora di Washington, sera in Italia) alla base aerea di Andrews. Non è consueto che un presidente degli Stati Uniti vada all’aeroporto per ricevere visitatori; questo onore sottolinea l’importanza politica dell’incontro, riporta Attuale.
Durante la visita, Xi assisterà anche a un’esibizione di forza con il sorvolo di un bombardiere B-2 Spirit e caccia F-22 Raptor. Questo richiamo alla potenza militare è significativo soprattutto alla luce del primo vertice tra i due leader nel 2017, quando Trump informò il presidente cinese dell’imminente lancio di missili Tomahawk in Siria.
Nei colloqui preparatori, i rappresentanti cinesi hanno enfatizzato la necessità di consolidare la formula di “stabilità strategica costruttiva” emersa dal vertice di maggio a Pechino. Questo approccio riflette un riconoscimento della Cina come superpotenza alla pari con gli Stati Uniti e segna un tentativo di Pechino di stabilire una distensione nei rapporti bilaterali.
Il docente di Sicurezza e Relazioni internazionali all’università Tsinghua, Da Wei, ha coniato il termine “distensione” in un recente articolo su Foreign Affairs, suggerendo che la Cina potrebbe avere in mente un impegno più ampio per stabilizzare le relazioni con gli Stati Uniti, nonostante lo scetticismo di molti analisti a Washington riguardo a tali affermazioni, considerate spesso come “parole vuote”. Si tratta della prima volta in oltre un decennio di crescente ostilità tra le due potenze, in cui è stato riconosciuto un consenso positivo sul loro rapporto.
Un tema centrale del vertice sarà la proroga della tregua commerciale, attualmente in scadenza a novembre, nonché la crescente competizione sul fronte dell’intelligenza artificiale. Si discuterà anche delle crisi internazionali, comprese la guerra in Ucraina, dove Xi continua a mostrare un sostegno ambiguo, e il conflitto in Iran, un importante fornitore di petrolio per la Cina.
Tuttavia, la “distensione” proposta da Pechino è condizionata: la Cina chiede garanzie riguardo a Taiwan, considerato un potenziale focolaio di conflitto militare tra le due superpotenze. In cambio, Xi potrebbe facilitare un summit tra Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un, un’opportunità di svincolo per il presidente americano nel contesto delle difficoltà in Medio Oriente.