Riapertura dell’oleodotto Est-Ovest in Arabia Saudita dopo un attacco con droni
L’Arabia Saudita ha riaperto l’oleodotto Est-Ovest, chiuso dall’11 settembre dopo un attacco con droni che ne aveva danneggiato le strutture, riporta Attuale. La riapertura è stata confermata all’agenzia Reuters da fonti che hanno fatto sapere che una prima petroliera è stata rifornita già martedì sera. L’oleodotto Est-Ovest, lungo circa 1.200 chilometri, attraversa la penisola arabica da est a ovest, collegando la regione dei pozzi petroliferi di Abqaiq al porto sul mar Rosso di Yanbu. Con la chiusura dello stretto di Hormuz, il suo ruolo è diventato cruciale per il trasferimento del petrolio saudita verso il mar Rosso e le successive esportazioni verso l’Europa e l’Asia.
Un attacco attribuito a milizie filoiraniane dell’Iraq ha danneggiato l’oleodotto circa dieci giorni fa. Attualmente, la portata dopo la riapertura è ridotta, ma non è chiaro quanto sia lontana dalla massima capacità di 7 milioni di barili al giorno. Si stima che per recuperare una piena funzionalità serviranno ancora circa sei settimane. Martedì, dopo la notizia della riapertura, il prezzo del petrolio è sceso a 97 dollari al barile, il valore più basso dall’8 settembre.