Xi Jinping in visita a Washington per il vertice con Trump: prima volta alla Casa Bianca dal 2015

23.09.2026 18:45
Xi Jinping in visita a Washington per il vertice con Trump: prima volta alla Casa Bianca dal 2015

L’atteso vertice tra il líder cinese Xi Jinping e il presidente Donald Trump si svolgerà domani alla Casa Bianca. La visita di Xi negli Stati Uniti, che avrà luogo dal 23 al 25 settembre, segna la sua prima visita di Stato in oltre un decennio. Durante il soggiorno, il leader cinese sarà accolto personalmente da Trump alla Joint Base Andrews, seguito da una cerimonia di benvenuto e da un vertice tra i due. Alla serata di gala parteciperanno anche importanti figure del settore tecnologico, tra cui Elon Musk, Sam Altman, Jensen Huang, Sundar Pichai, Jeff Bezos e Tim Cook, riporta Attuale.

Xi sarà accompagnato dalla moglie Peng Liyuan e da funzionari chiave come Cai Qi, direttore dell’Ufficio generale del Partito Comunista, e Wang Yi, ministro degli Esteri. La presenza di Trump alla base per accogliere Xi è un gesto raro e rivelatore del significato attribuito a questo incontro, considerato cruciale per le relazioni tra Cina e Stati Uniti.

Il vertice si preannuncia complesso e delicato, toccando temi cruciali come la tregua commerciale, che scade ufficialmente a novembre, e le dinamiche di competitività nell’ambito dell’intelligenza artificiale. Entrambi i leader potrebbero esplorare un quadro normativo per la sicurezza dell’IA, un argomento di crescente preoccupazione.

I dossier sul tavolo

Le discussioni verteranno probabilmente sulla necessità di consolidare la formula di “stabilità strategica costruttiva” emersa durante un vertice precedente. Tuttavia, l’agenda comprende anche tensioni legate a crisi internazionali, in particolare la guerra in Ucraina, che la Cina continua a sostenere nel suo approccio diplomatico, e il conflitto in Medio Oriente, in cui l’Iran, alleato commerciale della Cina, gioca un ruolo significativo.

Trump si presenterà al vertice con Xi con il bisogno di assistenza nella riorganizzazione degli equilibri mediorientali. Tra i temi di rilievo ci saranno anche la questione di Taiwan e i diritti umani, con Trump meno propenso a criticare pubblicamente la Cina rispetto ai suoi predecessori, nonostante alcuni casi specifici possano essere sollevati durante l’incontro.

Un argomento delicato sarà il caso di Jimmy Lai, un attivista pro-democrazia, e le adeguate pressioni diplomatiche che Trump potrebbe esercitare su questi temi. Sebbene avesse promesso durante la campagna elettorale di agire per la liberazione di Lai, Trump ha recentemente riconosciuto le difficoltà di avanzare in questa direzione.

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